Justin Bieber davanti al giudice di Toronto per aver aggredito l'autista della sua limousine

Justin Bieber di nuovo in carcere per aggressione?

Il dramma legale di Justin Bieber non vuole proprio conoscere la parola fine. D'altronde chi semina guai raccoglie tempesta, avrebbe detto Cloris Brosca. Il giovane cantante canadese, a rischio 'deportazione' a causa di una petizione che ha raccolto quasi 200.000 firme in pochi giorni, si è infatti consegnato alla polizia di Toronto nella giornata di ieri. Il motivo? Bieber deve rispondere all'accusa di presunta aggressione nei confronti di un autista di limousine, avvenuta nel mese di dicembre.

Justin si è presentato di sua spontanea volontà alla stazione di polizia al fianco di una guardia del corpo, con decine di giornalisti costretti a 'murare' l'ingresso per frenare la ressa di giornalisti, fan, curiosi e fotografi accorsi. Trattenuto per quasi due ore, l'ex di Selena Gomez è stato poi rilasciato, con l'obbligo di ripresentarsi il prossimo 10 marzo.

Justin Bieber Appears At A Police Station In Connection With An Alleged Criminal Assault

L'accusa risalirebbe in questo caso al 30 dicembre scorso, quando l'autista del macchinone di Justin scarrozzò sei persone, tra i quali il cantante, ad una partita di hockey sul ghiaccio. In strada per tornare in albergo, all'interno dell'auto scoppiò una 'lite', con il povero autista più volte colpito alla testa mentre era alla guida.

Costretto a fermare la limousine per quel che stava avvenendo dietro di lui, l'autista chiamò la polizia per denunciare il fatto, ma il presunto aggressore si era già dileguato. Howard Weitzman, avvocato di Bieber, ha voluto precisare come l'accusa sia comunque un reato minore, sottolineando l'innocenza del suo assistito. Pochi giorni fa incarcerato per guida in stato di ebbrezza ed ora nuovamente nei guai con la giustizia. A soli 19 anni. Finiremo mai di stupirci?

Fonte: AceShowBiz

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