In un’intervita rilasciata a Grazia, in edicola domani, Laura Pausini si racconta come mai. Ha deciso di mettere da parte la carriera per realizzare, con tutte le proprie forze, il desiderio di essere mamma:

So che questa gigantesca felicità, come tutto, ha una scadenza. E mi godo ogni secondo. Ho sognato per anni di fare la cantante, ma ho desiderato più a lungo e molto più disperatamente di diventare mamma. Credevo non potesse accadere, se non (forse!) dopo un’operazione e chissà quanti altri tentativi. E invece Paola è arrivata all’improvviso. Da quando è nata non l’ho lasciata mai. Ha una capacità magica di adeguarsi ai miei orari. Ha imparato a svegliarsi a mezzanotte quando io finisco i concerti, Paolo (il suo compagno, il musicista Paolo Carta, ndr) me la mette in braccio, lei apre gli occhi, mi guarda e io me la godo.

Accanto a lei, l’inseparabile compagno (e padre della piccola Paola) Paolo Carta che ha profondamente mutato le priorità della sua esistenza:

Io e lui abbiamo un radar che ci unisce in ogni momento. Paolo è sempre con me. Siamo noi: io, lui e la nostra bambina. Sono stata sola così a lungo… Lei sa che cosa vuol dire ritrovarsi in una camera d’albergo dall’altra parte del mondo? Un minuto prima accerchiata da migliaia di fan, un minuto dopo completamente sola. E nessuno che ti chiami per sapere come è andata. Sa com’è vincere un premio e non sapere con chi festeggiarlo? È bruttissimo. Lui è stato il primo uomo a dirmi che sono bella. Sul serio: nessuno me lo aveva mai detto prima. Fisicamente mi sentivo “tollerata”, c’era sempre qualcosa di me che dovevo farmi perdonare. Sì, dice proprio: sei bella. Due parole che mi hanno cambiato la vita.

Successo, affetti e buona salute… cosa può desiderare ancora il futuro?

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