Raffaella Carrà ha ridetto la sua in materia di omosessualità. Ospite di Deejay chiama Italia, una comprovata icona gay come lei si è lanciata in qualche generalizzazione inaspettata (e stereotipata).

Tutto è cominciato con la domanda prudente e allusiva di Linus:

“Tu sei un’icona anche per un certo mondo… Come mai quel mondo si è innamorato di te?”.

La Carrà a questo punto gli ha subito chiesto se si riferisse al mondo omosessuale, trovando una conferma. E qui Linus ha tirato fuori la sua statuetta iconica:

“Io la chiamo l’omosessualometro. Ho questa tua statuetta in mezzo ad altre. Quando entra un nuovo frequentatore se prende in mano questa suona l’allarme. Se vengono i ladri la prima cosa che rubano è questa.?”.

Nicola Savino ha però fatto notare al compare di aver anche lui venerato quella statuetta, a quanto pare diventata introvabile. La stessa Carrà ne avrebbe soltanto una, ma dice che non vengono più riprodotte.

Ecco, però, la risposta della conduttrice – alquanto banalotta – sui gay:

“Io mi diverto molto con loro, sono persone sensibili. Hanno qualche volta un problema con la società e sentono evidentemente che anche attraverso la mia musica loro si tirano su e vanno avanti perché ancora gli omosessuali non è che siano accettati. Lo sono nel nostro mondo, sono i più geniali e divertenti. Senza togliere nulla agli uomini. Hanno quel tocco in più di femminile che dici ‘madonna, faccio anch’io questo’. Io copio da loro”.

I suoi fan gliela perdoneranno anche stavolta? Se l’avesse fatto Povia, il distinguo tra gli uomini e i gay, apriti cielo…

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