Negli ultimi giorni a tenere banco è stata senza dubbio la vicenda che vede protagonisti, loro malgrado, Gigi Buffon, Alena Seredova e Ilaria D’Amico. Se ne sono viste, sentite e scritte di tutti colori, e ora a darci la versione dei fatti di quanto sarebbe accaduto ci pensa il settimanale Chi, sempre informatissimo quando si tratta di gossip. Dettaglio non da poco: a dare la notizia che il portiere della Juve avrebbe perso la testa per la D’Amico, da Radio Monte Carlo, è stato proprio il direttore del giornale, Alfonso Signorini.

Prima di tutto, Valerio Palmieri e Gabriele Parpiglia, i giornalisti che si sono occupati della vicenda, cercano di parlare con i diretti interessati. La risposta della Seredova non dà spazio a trattative:

Chi mi conosce sa che per primo proteggo la nostra famiglia, senza dare spettacolo. Grazie.

Quella di Buffon non è molto diversa, e arriva via sms:

Ho sentito che in questo periodo sono in auge… ma ho un difetto grande, sono sempre stato per le gesta sportive quindi non voglio e non devo confondermi con tutto ciò che riguarda il privato, anche perché è privato. La mia vita decido io come, quando e perché metterla in piazza. Tanto ho visto che la fantasia per scherzarci su non manca, scegliendo anche personaggi e ruoli che stimolano le più variegate immaginazioni, tra macellai, idraulici e nani di corte pronti a consolare regine orfane di re.

A questo punto sono quindi i giornalisti a ripercorrere quanto accaduto, basandosi su informazioni ricevute e voci di corridoio. Quello che sembra essere certo è che la crisi tra Gigi e Alena durerebbe ormai da due anni e la D’Amico sarebbe solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Le prime avvisaglie di crisi risalirebbero a fine 2011 (a pochi mesi dal matrimonio), quando la Seredova ha trascorso da sola le feste di Capodanno in Repubblica Ceca con i figli, con Buffon che li ha raggiunti per un solo giorno. Pare che in quel periodo il portiere fosse troppo impegnato con una bionda ragazza spagnola, ma si tratta di una voce e come tale va presa con le pinze.

Arriva poi la Confederation cup e Alena segue Gigi in Brasile. Tutto a posto? Non proprio, perché alcune Wags presenti dicono di aver assistito a litigate furibonde tra i due. E dopo allora le voci di crisi si ripetono ciclicamente, fino ad arrivare al Capodanno di quest’anno: la coppia lo trascorre a Courmayeur con i figli, ma anche in questo caso Buffon si palesa un solo giorno.

A confermare le voci di crisi, secondo i due giornalisti, ci sarebbe un episodio accaduto i primi di gennaio a Tiki Taka, dove il portiere è ospite: la redazione vorrebbe organizzare un videomessaggio da parte della Seredova, lei è disponibile, ma il marito blocca tutto, non vuole. Ennesimo tentativo di proteggere la vita privata o tentativo di evitare l’imbarazzo?

In tutto questo, poi, si inseriscono le voci della liaison con Ilaria D’Amico, da settembre single. E c’è chi giura che il calciatore si sia fatto arredare una nuova casa, a Torino, dove campeggerebbero proprio delle immagini della conduttrice sportiva che, suo malgrado, si è trovata in pochi giorni nella bufera.

Il settimanale Chi, inoltre, mostra delle immagini esclusive della conduttrice in compagnia del suo manager Beppe Caschetto, incontrato nei giorni scorsi a Milano, all’indomani della ‘esplosione della bomba mediatica’. E spiega che la D’Amico, che ha sempre curato molto la propria immagine, avrebbe chiesto aiuto e consigli al manager sul come venire fuori da questa spiacevole situazione.

Leggiamo anche che la Seredova, una volta scoppiata la bomba, avrebbe raggiunto a Milano gli amici del cuore, Fabio e Valentina Ionà e sarebbe stata avvistata con grossi occhiali che non avrebbero comunque nascosto le lacrime. E i beninformati avrebbero rivelato a Chi che non sarebbero mancate telefonate tutt’altro che soft con Buffon, con tanto di appellativi poco gentili, durante le quali il portiere avrebbe ammesso alla moglie di aver incontrato la D’Amico per sole due volte. Verità o gossip non attendibile? Questo ovviamente non è dato saperlo.

Una cosa è certa: prima che questo polverone mediatico si calmi passerà ancora del tempo e chissà quante ne sentiremo ancora.

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