Gabriella e Federico Corona: "Belen ha infierito su Fabrizio. Ora è tanto cambiato"

Gabriella e Fabrizio Corona sono intervenuti nel programma Linea gialla di Salvo Sottile martedì 28 gennaio 2014


La mamma e il fratello di Fabrizio Corona continuano a sostenerlo in tv. Ospiti di Linea Gialla (qui il riassunto live della puntata), hanno commentato la lunga pena che l'ex agente fotografico dovrà scontare in carcere fino al 2027. Gabriella Corona lo ha difeso a spada tratta, prendendo le distanze dal comportamento dell'ex fidanzata Belen Rodriguez:

"Penso che condannarlo a 14 anni sia un omicidio con rito abbreviato. Sono certa che tutto si risolverà. Il padre Vittorio lo abbraccerebbe con tanto amore e non gli direbbe nulla. A lui io direi tanti no, ma non cambierei Fabrizio con nessun figlio al mondo. Con il fratello Federico ha un rapporto quasi paterno. C'è stato poco con Carlos per via del lavoro e problemi con Nina Moric. Mi auguro con tutto il cuore che quando uscirà di prigione recupererà il tempo perduto. Ha un gran desiderio di stare assieme al figlio. Spero che Fabrizio rimanga se stesso perché è soprattutto quello che scrive le lettere con la mamma. Da piccolo faceva tanti capricci. Si era innamorato di questa vita che gli dava tanta fama, tante belle donne. Sono rimasta perplessa dall'atteggiamento di Belen, poteva essere più dolce. Fabrizio è un detenuto, infierire contro di lui non è stato bello".

federico corona
Il fratello minore Federico, oggi al timone dei suoi affari, ha preferito subito promuovere il libro Mea culpa:

"In carcere l'ho trovato pimpante, energico. Quello che ha scritto è un libro fondamentale, racconta davvero chi è Fabrizio, si spoglia dalla maschera supereroica, racconta quello che ha dentro. Questa smania di onnipotenza l'ha plasmato, il personaggio Corona si era impossessato di Fabrizio. Da quando si sono aperte le porte del carcere ha scavato a fondo e si è accorto di aver commesso molti sbagli. Non aveva saputo frenare. Per tanto tempo ha continuato ad andare avanti con atteggiamenti sopra le righe".

Il libro l'avrebbe scritto "per suo figlio Carlos", che peraltro è riuscito a incontrare in prigione.

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