Hollande, l'ex Première Dame Valérie: "Mai desiderato l'Eliseo e non sono stata 'licenziata'"

Di ritorno dall'India, l'ex Première Dame si sarebbe lasciata andare alle confidenze 'off the record'.

Ma le notizie rimbalzano e scompaiono dei tweet...

Formale nella conferenza stampa di ieri, dove tranquillizzava i giornalisti sul suo futuro e dichiarava di aver scoperto di sé cose che ignorava nei 19 mesi all'Eliseo (come scrivevamo stamattina), l'ex Première Dame Valérie Trierweiler sarebbe stata più disposta alle confidenze oggi, in una chiacchierata informale rimbalzata subito su alcune testate stampa francesi.

Le Journal du Dimanche, lo stesso che sabato 25 gennaio ha anticipato la separazione di Hollande e Valérie, riporta quanto diffuso da RTL e i>Tele che avrebbero raccolto confidenze dell'ex Première Dame lontano, però, da microfoni e telecamere. Il che rende ancor di più obbligatorio un fiume di condizionali.

Valérie avrebbe tirato fuori le unghie conversando con i suoi (ex) colleghi. Rispondendo a chi aveva definito l'annuncio della separazione come una 'lettera di licenziamento' avrebbe affermato che

"La mia separazione è una rottura, non un licenziamento. Non c'è stato alcun preavviso"

anche se su questo si potrebbe discutere a lungo, visto che a Parigi pare si conoscessero le abitudini di Hollande. E a proposito del suo ex avrebbe dichiarato:

"Non siamo in guerra, continuiamo a sentirci".

Sarebbe tornata anche a parlare della carriera politica dell'ex compagno.

"Io non ho spinto per diventare 'Presidente', non ho mai sognato di entrare all'Eliseo. Non mi disturba essere chiamata 'ex-première dame', lo sono stata. E' importante che l'Eliseo ne abbia una: chi si occuperà della première dame cinese nella sua prossima visita?"

avrebbe aggiunto l'ex inquilina del palazzo presidenziale. Che non abbia mai spinto perché il compagno diventasse Presidente ci sembrerebbe onestamente strano. Sulla necessità di una donna al fianco di un presidente (sempre che sia stato effettivamente detto)  si possono dare un paio di interpretazioni: la prima, che la signora volesse sottolineando l'importanza del ruolo ricoperto; la seconda che stia lanciando qualche indizio ai colleghi sulle possibili nozze tra Hollande e Julie Gayet. Di certo la signora non è affatto una sprovveduta e sa che le parole 'ufficiose', magari dette come in questa occasione, possono dire molto più di qualche dichiarazione ufficiale e di facciata.

A tal proposito, l'inviato di i>Tele, tra quelli che avrebbero raccolto le confidenze di Mme Trierweiler, ha affidato a un tweet un altro interessante passaggio di questa chiacchierata con l'ex Première Dame, la quale avrebbe fatto intendere che il potere sarebbe stata una delle cause della fine della sua relazione. Insomma, che se Hollande non fosse diventato Capo dello Stato i due sarebbero ancora insieme.

Il potere potrebbe aver contribuito alla rottura con F Hollande? Forse. L'ex Première Dame lo lascia intendere.

ha twittato l'inviato Arnaud, ma di questo tweet resta traccia solo nella trascrizione della pagina web di i>Tele. Non c n'è però (più?) nessuna traccia su Twitter. E' intervenuto l'Eliseo? La signora si è pentita di aver detto troppo? E' iniziato ufficialmente il gioco del 'detto/non detto'? Ho la sensazione che la guerra sia appena iniziata...

Hollande-Tweet sparito da Itele

Hollande, l'ex Première Dame Valérie: "La vita all'Eliseo mi ha cambiata"


INDIA-FRANCE-POLITICS-PEOPLE-HOLLANDE-TRIERWEILER

 

Con questo tweet postato sabato 25 gennaio, pochi minuti dopo l'annuncio ufficiale col quale il Presidente Holland ha messo fine alla loro relazione, Valérie Trierweiler ha ringraziato il personale dell'Eliseo, una volta lasciato il palazzo presidenziale de La Lanterne a Versailles per tornare nell'appartamento di Rue Cauchy, dove ha vissuto col suo uomo prima dell'elezione presidenziale.

L'indomani, domenica 26, l'ex di Hollande è volata in India per tener fede a un impegno umanitario ed è proprio da New Delhi che Valérie ha fatto un rapido, quanto restio, bilancio della sua esperienza da Première Dame ai suoi ex colleghi della stampa che l'hanno seguita nel suo viaggio ormai 'privato'. E per non mostrare il fianco ad altre critiche da parte dei francesi, che non l'hanno mai molto amata, ha dipinto i suoi mesi da First lady come un periodo estremamente positivo, per quanto caotico.

"Sono rimasta all'Eliseo per 19 mesi e questa esperienza mi ha dato non solo modo di scoprire persone che non conoscevo affatto ma anche di scoprire una parte di me che ignoravo. Mi ha cambiata"

ha detto in una conferenza stampa affollatissima. Nessuno voleva perdersi la prima apparizione di Valérie dopo la separazione e di certo la sua missione indiana per Action contre la faim ha avuto una copertura stampa impensabile solo tre mesi fa. E sull'opportunità di intraprendere questo viaggio all'indomani della separazione non tanto dal suo compagno, quanto dal Capo dello Stato, Valérie non ha dubbi:

"Questo viaggio era programmato da sei mesi, se ne parlava da un anno e per niente al mondo avrei saltato questo questo appuntamento. Qui ho la sensazione di servire a qualcosa..".

Una terza volta in India per la sig.ra Trierweiler, ma questa volta è difficile 'classificarla':

"Sono venuta qui la prima volta come giornalista, la seconda come Première Dame e la terza... etichettatemi come volete".

Ed è questa, forse, l'unica vera 'concessione' alla sua attuale situazione sentimentale e 'istituzionale'. Su François Hollande neanche una parola. Solo il suo entourage ha fatto sapere che la signora non è in guerra con Hollande. Del resto, aggiungiamo noi, è stato trovato un accordo per questa separazione, e al momento quantomeno si rispettano i patti.

L'ex Premiére Dame si limita a dire che c'è tempo per pensare al suo futuro, che è prematuro, in fondo, fare programmi. Di certo invita i suoi colleghi a stare tranquilli:

"Non preoccupatevi per me"

ha detto in conferenza stampa.  A quanto pare ha intenzione di dedicarsi sempre di più alle attività umanitarie e benefiche, ma stando alle notizie che arrivano da Mumbay approfitterà del volo che la sta riportando a Parigi per scrivere una cronaca del suo viaggio per Paris Match, settimanale per il quale lavorava come cronista politica prima di darsi alla critica letteraria una volta salita all'Eliseo. Se ci sarà qualche riferimento alla rottura con Hollande lo scopriremo solo in edicola.

Per adesso, di sicuro, ha un trasloco impegnativo da fare.

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