Gianni Amelio è gay

L'outing del regista italiano 69enne

Gianni Amelio, regista italiano 69enne, ha fatto coming out. In una conversazione con Natalia Aspesi sul quotidiano La Repubblica, il cineasta ha rivelato di essere gay.


Alla mia età sarebbe un po’ tardivo, forse ridicolo. Altri dovrebbero essere i coming out davvero importanti, di chi froda il fisco per esempio, di chi usa la politica per arricchirsi. Comunque credo che chi ha una vita molto visibile abbia il dovere della sincerità: e allora sì, lo dico per tutti gli omosessuali, felici o no, io sono omosessuale.

L'intervista, incentrata su Felice chi è diverso, il documentario che il regista presenta al Festival del Cinema di Berlino e che propone un viaggio attraverso le vite degli omosessuali italiani dall'inizio del Novecento fino agli anni '80, è stata l'occasione per Amelio, il cui film Porte aperte fu candidato nel 1991 al premio Oscar per il miglior film straniero, di ammettere con chiarezza e nettezza il suo orientamento sessuale. 8 anni fa, quando fu interpellato sul tema da Vanity Fair (in quel caso presentava alla Mostra del Cinema di Venezia la pellicola La stella che non c'è) disse:

Io non sono omosessuale. Sono pansessuale, nel senso che ho avuto molte esperienze, talvolta casuali e altre provocate, con uomini ma non solo. Vede, alla mia età non si hanno più remore, e credo che chi fa il mio mestiere faccia bene ad ammettere pubblicamente di essere omosessuale, se lo è, perché può aiutare altre persone a venire allo scoperto in modo sereno. Però non è il mio caso. E poi io non ho mai creduto alla convivenza, ma solo alla seduta momentanea, legata al piacere, che certo può durare anche un sacco di tempo. Oggi sto molto bene con me stesso, e sono comunque sempre pronto ad aprire la porta di casa.

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