Lory Del Santo sul suo primo film: "Raoul Bova ha detto no, è triste per il divorzio"

Lory Del Santo, intervistata a Lucignolo 2.0, rivela di aver voluto puntare in alto con il suo primo film. Forse troppo?

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Proprio mentre Paolo Sorrentino è in corsa per l'Oscar grazie a La Grande Bellezza, Lucignolo 2.0 si è sentito in dovere di andare a tastare il polso del nuovo cinema italiano. E con chi farlo se non con Lory Del Santo, novella regista dopo tanti anni di presenza davanti alle telecamere? La nostra, alle prese con il suo primo lungometraggio, ha assoldato un cast di tutto rispetto che vanta nomi di spicco del panorama italiano da Natalia Bush a Guendalina Canessa passando per Costantino Vitagliano. E le telecamere di Lucignolo 2.0 ci hanno documentato le riprese del film proprio durante una scena con il protagonista di Troppo Belli. Lory, sul set, è davvero molto scrupolosa:

Io giro dove mi pare, poi se mi dicono "Vattene" cambio location e riparto da capo. La stessa cosa la faccio con le battute: se un attore non riesce a dire una frase, gliela cambio. Sono stata sul punto di cambiare il nome alla protagonista, Natalia Bush, perché lei proprio non ci riusciva a dire Giselle. Insomma, cambio scene ogni due secondi ma so bene quello che sto facendo...

Non sembrava dello stesso avviso, però, Costantino Vitagliano che, arrivato sul set con un'oretta di ritardo, ha mostrato fin da subito qualche perplessità: "Ma come? Ora sono il protagonista? Non dovevo mica fare l'amante?". Lory, per rispondere a tali dubbi, gli ha fatto capire che questo ruolo era molto ambito. Cioè diciamo che lei aveva puntato in alto, molto in alto, prima di ripiegare su (ehm, scegliere) lui:

Raoul Bova sarebbe stato il protagonista perfetto per questo film, ma purtroppo ha detto no. Sai, con la separazione...non dev'essere un bel periodo per lui: è molto triste. Quindi alla fine ora non avrebbe fatto per me: il mio film non sarà triste, è tutta un'altra cosa!

Già, è tutta un'altra cosa. E, non so voi, ma io non vedo l'ora di vedermela. Per ora, però, la possiamo solo immaginare. E ce la possiamo immaginare pure meglio gustando un evergreen: l'incredibile abilità recitativa di Vitagliano nel famigerato Troppo Belli. Raul Bova chi?

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