Leonardo Pieraccioni su Facebook: "Ho perso il ticket del parcheggio e ho dovuto pagare 150 euro di multa"

L'attore e regista ha raccontato pubblicamente (con orrori grammaticali) la disavvenutura vissuta pochi giorni fa a Firenze

leonardo pieraccioni fb

Leonardo Pieraccioni sulla sua pagina Facebook pubblica ha raccontato una disavventura vissuta qualche ora fa nella sua amata Firenze. La sintesi è che l'attore ha dovuto sborsare 150 euro per aver perso il ticket ritirato quando ha parcheggiato la sua auto nel capoluogo toscano.

Infatti, secondo una nuova norma istituita dalla società Firenze Parcheggi, come recita il cartello fotografato e postato online dallo stesso Pieraccioni "la perdita del ticket comporta 150 euro di ammenda". La vicenda però è più intricata. Partiamo dal messaggio scritto (con orrori grammaticali che volutamente non correggiamo) dal comico e regista sul social network e che ha comprensibilmente scatenato i commentatori:

Oggi sono rientrato per sei giorni in questa multa che la Firenze Parcheggi applica. Spesso metto la macchina in un suo parcheggio, saluto il parcheggiatore che per ovvie ragioni mi conosce e poi rientro, questo per dire che sanno che non potrei mai essere uno che lascia la macchina per due settimane e poi paga tre giorni e basta. Andiamo avanti, oggi perdo il biglietto, ho chiesto se avevano un sistema per rilevare l’entrata “’uncè lè telecamere son solo per la polizia”, ok, ho chiesto se potevo allora pagare solo un giorno intero, è difficile pensare che avessi parcheggiato li il giorno prima, no? “’un si pole, bisogna pagare, anche certi pensionati che perdono i’ bigliettino manca poco che si mettono a piangere”. Ci credo, cara FIRENZE PARCHEGGI AMATA, e così ho pagato 150 euro, felice comunque di contribuire ad un isola felice, fatta di pulizia e allegria; stasera mi unirò in pensiero al coro di quei pensionati e vi ricorderemo con tanto affetto in qualche nostra preghierina, cara FIRENZE PARCHEGGI AMATA.

Il presidente della Fipark ha spiegato che non soltanto tecnicamente non si tratta di un’ammenda (sebbene il cartello o sostenga), ma "del pagamento della tariffa equivalente a tre giorni di sosta" (e siccome le tariffe variano a seconda dei posteggi, diverse sono anche le ‘multe’) e che questo sistema è stato architettato per contrastare i furbetti o i particolarmente sbadati.

Se prima a chi smarriva il biglietto facevamo pagare due giorni di sosta, adesso siamo saliti a tre. Questo per contrastare i furbetti.

Pieraccioni comunque non si dà per vinto e poche ore fa sempre su Facebook ha condiviso un articolo che racconta come il suo 'caso' sia finito in consiglio comunale:

Mi sto informando, così capiamo una volta per tutte e per tutti se questa ammenda alla Firenze Parcheggi va pagata oppure no.

Intanto lui ha pagato il conto.

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