Fabio Volo: "Allatto mio figlio col naso"

Fabio Volo è un papà modello. Più o meno.

bavagliainva

Il 17 gennaio 2014 è stato il giorno che ha segnato il ritorno de Le Invasioni Barbariche nel primetime di La7. Per la prima puntata della nuova edizione, Daria Bignardi ha volute con sé ospiti di tutto rispetto: da Valeria Bruni Tedeschi a Dario Fo passando per Mika, Matteo Renzi e Fabio Volo. Ecco, Fabio Volo. Proprio lo scrittore e speaker radiofonico bresciano ha catturato la nostra attenzione per alcune dichiarazioni, le prime, sul suo piccolo Sebastian, nato poco meno di due mesi fa. Il nostro si è dimostrato un papà modello. Più o meno.

Il "più o meno" è d'obbligo, considerato che Volo, ha raccontato un piccolo ma suggestivo aneddoto della sua vita con il pargolo. Tipo di quando lo allatta. Col naso. Certi che ne vogliate sapere di più, vi facciamo spiegare tutto da lui, per come l'ha narrato durante l'intervista a Le Invasioni Barbariche:

Mio figlio Sebastian è bellissimo, ma i bambini sono tutti belli. E’ a causa dell’odore che hanno, come quello di alcune donne che diventano attraenti anche se non lo sono. Di notte dorme, sono io che dormo sempre un po’ a metà. Lui prima di dormire frigna un po’, la mamma gli dà il latte e si tranquillizza. Io al massimo gli do il ciuccio se si sveglia. Poi che dire? Mangia, caga e dorme come tutti i bimbi. Non lo allatto mai con il biberon perché lui punta alla tetta, non ce n’è. Però qualche volta tento di allattarlo col naso quando la mamma non c’è o è indaffarata. Ovviamente lei non lo sa. Comunque lui non ci casca perché ci sono i peli. Però mi diverto. La prima volta ero curioso: volevo proprio vedere l’effetto che faceva…

Dopo questo suggestivo racconto, Volo ha rivelato anche le circostanze del suo primo incontro con quella che sarebbe diventata la mamma di Sebastian, l'islandese Johana:

Ci siamo incontrati per la prima volta a New York grazie ad amici comuni. Lei non mi filava. Ho fatto un po’ come Il Principe cerca Moglie, hai presente quel film? Ecco, non volevo una che stesse con me perché sono Fabio Volo. Lei non aveva la minima idea di chi fossi. E infatti ho pensato bene di farla innamorare prima che leggesse un mio libro. Se non non ce l’avrei mai fatta, forse.

Ah, quanta sana autoironia! O forse no?

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