Michelle Bonev è indagata per diffamazione per aver rilasciato dichiarazioni ritenute lesive dell’onore e della reputazione di Francesca Pascale, l’attuale compagna di Silvio Berlusconi. La notizia è ora ufficiale; a dicembre scorso invece era stata smentita.

L’attrice e produttrice bulgara è accusata dalla Pascale di aver messo in atto “una vera e propria azione persecutoria” nei suoi confronti attraverso la stampa ed i social network. Tra le dichiarazioni contestate dalla fidanzata del Cavaliere ci sono anche quelle pronunciate nel corso della puntata del 17 ottobre scorso di Servizio Pubblico, il talk show di La7 condotto da Michele Santoro. In quell’occasione la Bovev ribadì che la Pascale è lesbica e che con lei aveva avuto un rapporto.
In precedenza l’attrice aveva anche raccontato di avere avuto rapporti sessuali con lo stesso Berlusconi per ottenere la produzione di una fiction.

Al momento la Bonev è indagata solo per diffamazione, sebbene nella querela (presentata a dicembre scorso) venga ipotizzato anche il reato di stalking.

Ieri pomeriggio l’attrice, assistita dall’avvocato Livia Lo Turco, è stata interrogata dal pm Eugenio Albamonte per più di due ore nella sede della Procura di Roma a Piazzale Clodio.
Licia Polizio, legale di Francesca Pascale, aveva motivato così la querela presentata:

La signora Bonev ha scelto il web per raccogliere adepti che condividano l’odio che la stessa mostra di nutrire nei confronti della signora Pascale, la quale è stata costretta da tali reiterati comportamenti a reagire anche penalmente, a tutela della propria persona chiedendo, tra l’altro, che venga inibita la diffusione delle affermazioni diffamatorie della Bonev.

Per la cronaca ricordiamo che la Bonev aveva detto di essere stata minacciata dopo le rivelazioni fatte in tv.

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