Aaron Eckhart sta per tornare al cinema con I, Frankenstein e, intervistato dal settimanale Grazia, rivela di avere molti punti in comune con il protagonista della storia originale di Frankenstein:

Nella storia originale il protagonista è molto sensibile, direi emotivo, infatti si intuisce che potrebbe innamorarsi della scienziata. Non ci crederà, ma in un certo senso io assomiglio a quest’uomo perso, che cerca il suo cuore.

E, incalzato dalla giornalista, l’attore spiega così la sua dichiarazione:

Da ragazzo ero timidissimo. Ha presente le canotte che si usano per giocare a basket? Pensi che non ci ho mai giocato perché ero preoccupato che le mie braccia fossero troppo magre. Persino ora, spogliarmi di fronte al mondo intero è stato difficile per me.

Questa sua eccessiva timidezza gli ha creato anche dei problemi con l’altro sesso:

Se non sorrido la gente pensa sia arrabbiato. Spesso non si avvicinano per questo, si immagini le donne… Mi dicono: “Non ti ho parlato perché pensavo fossi arrabbiato”, invece magari stavo soltanto pensando ai fatti miei.

Le difficoltà con le donne risalgono ai tempi del liceo, anche se ora le cose sono migliorate:

In passato credo di essere stato troppo spaventato: al liceo dovevano avvicinarsi loro perché io ero terrorizzato. Oggi va meglio, ma mi creda, resta un campo piuttosto complicato.

Lo avreste mai detto?

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