Questa settimana c’è un nuovo capitolo nella storia della rottura tra Raoul Bova e Chiara Giordano. A darne notizia è il sempre informatissimo settimanale Chi, secondo il quale a fine mese presso il Tribunale di Roma ci sarà la prima udienza nella causa di separazione.

Ancora non si sa da quale avvocato l’attore e l’ex moglie verranno assistiti, certo è che la Giordano non avrà sua madre, Annamaria Bernardini de Pace, come legale. Nei salotti milanesi, a dar retta alla rivista di gossip, si dice che l’avvocatessa, parlando del matrimonio della figlia, avrebbe detto in più di un’occasione:

Raoul è il padre dei miei nipoti. Non potrei mai assistere Chiara contro di lui.

E così, il settimanale diretto da Alfonso Signorini – che in più riprese si è occupato della vicenda – avanza l’ipotesi che ad assistere la Giordano possa essere l’avvocato Alessandro Simeone, amico da anni della donna e anche ex pupillo della Bernardini de Pace, con la quale lavorò per alcuni anni, prima di aprire uno studio suo. Tra l’altro, proprio all’indomani della rottura con Bova, è stato lo stesso Chi a pubblicare alcuni scatti di un’uscita serale di Chiara con qualche amica e con l’avvocato Simeone. Vedremo.

Certo è che l’ex signora Bova non ha gradito la copertina della settimana scorsa di Chi, dedicata alla nuova storia d’amore di Raoul con Rocio Munoz Morales, con tanto di paparazzata romana. Sempre secondo la rivista, infatti, sulla pagina Facebook della Giordano sarebbe apparso un messaggio ambiguo (ma neanche troppo) riferito proprio a quell’articolo: “Oggi sono veramente e nel profondo sCHIfata”. Scritto proprio così, con tanto di prova fotografica.

Del resto, come darle torto? Ora però la palla passa dai giornali di gossip ai giudici e agli avvocati. E sarà tutta un’altra storia.

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