Manila Nazzaro si portò a casa il titolo di Miss Italia nel 1999. L’ex reginetta bionda, classe 1977, si è presentata oggi nel salottino tv di Domenica Live per raccontare a Barbara d’Urso e a noi tutti il suo ultimo difficile anno. Nonostante l’amore del marito e dei due figli che hanno allietato la loro unione, Manila rivela di aver superato una grave malattia che avrebbe potuto condurla alla morte.

Il disturbo in questione riguarda la tiroide dell’ex Miss Italia che per due anni aveva continuato ad ingrossarsi indisturbata e, soprattutto, in modo asintomatico. Manila, quindi, non poteva rendersi conto della malattia che l’aveva colpita, anzi, si sentiva in ottima forma:

E’ una malattia autoimmune e le donne subito dopo la gravidanza sono più inclini ad esserne colpite. Mi sentivo wonderwoman: mangiavo poco ma avevo sempre energie, sembravo dopata, non mi fermavo mai! Dopo due anni il mio fisico non ha più retto. Il primo campanello d’allarme sono stati i miei occhi: erano sempre gonfi, ad un certo punto non tolleravo più le lenti a contatto perché erano troppo secchi. Poi mi è venuta la tachicardia e solo a quel punto sono andata a farmi controllare da un medico.

Una volta individuato il problema, la Nazzaro è stata sottoposta ad un intervento durato ben sette ore. Intervento evitabilissimo se solo lei si fosse fatta dei semplici esami del sangue per valutare il suo stato di salute nei due anni passati. E infatti oggi è andata da Barbarella per raccontare la propria storia, sì, ma anche per sensibilizzare le donne all’ascolto sull’importanza di questo semplice gesto di controllo. Il momento più difficile, però, sono stati i mesi precedenti all’operazione:

E’ stata dura: il mio fisico era talmente debilitato da non rendere possibile un intervento immediato. Ho dovuto fare una cura preparatoria all’operazione che mi ha portato ad avere la febbre per tutti e quattro i mesi della terapia. Se l’avessi scoperto prima, tutto questo l’avrei evitato. Io non riuscivo nemmeno più a deglutire a causa della mia tiroide che era diventata enorme. Operandomi mi hanno graffiato la corda vocale e ho rischiato di restare muta, ma fortunatamente non è andata così. L’intervento è durato sette ore, la mia mamma era con me. Lei è la mia forza, come mio padre.

Dopo aver ribadito l’importanza di farsi degli esami del sangue almeno una volta l’anno, Manila ha raccontato quanto e come i suoi figli si fossero accorti del problema:

Il più piccolo non se ne è praticamente accorto, credo. Quello più grande, che ormai va alle elementari, dopo aver visto la mia cicatrice, diceva alle maestre “Mamma si è tagliata la gola! Mamma si è tagliata la gola!”. Allora gli abbiamo spiegato come fossero andate davvero le cose.

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