Fiorella Mannoia replica a Povia: "Una coppia gay può crescere un figlio"

Nelle ultime ore su Facebook si è sviluppato un confronto a distanza tra i due artisti sul tema delle adozione da parte delle coppie gay

12.32 Manco a dirlo è arrivata la contro-replica della Mannoia, che anche in questo caso ha evitato di citare Povia e su Facebook si è limitata a ribadire il suo pensiero sul tema in questione, non risparmiando critiche agli "ignoranti":

Allora...ammettiamo che un bambino crescesse in una casa con due mamme o due papá, ammettiamo che quelle due persone siano due bravi genitori, e che il bambino non avendo parametri esterni stia crescendo felice e sereno. Dove nasce il problema?Nascerá quando sará fuori dalla protezione della casa, quando si rapporterá con gli altri. Ma se fuori da quella casa la gente si comportasse in maniera normale, se i compagni di scuola, figli di coppie tradizionali in casa loro sentissero parole di rispetto e non di scherno verso le diversitá, se certa politica smettesse questo gioco pericoloso di mettere i cittadini gli uni contro gli altri e si mettessero in mente che governare é una cosa seria e non un'arena dove vomitare le proprie frustazioni e i propri intrallazzi. Queste "diversitá" smetterebbero di essere tali. É la mentalitá della gente che deve cambiare. In molti paesi d'Europa nessuno si stupisce piú se una coppia gay cresce un figlio, anche i Brasile, che fino a ieri era considerato terzo mondo oggi hanno una legge che stabilisce che una coppia gay possa adottare, e qualcuna mi é capitata di incontrarla, vi assicuro che quei bambini sono come tutti gli altri. Ho letto dei commenti terribili dai quali trasudava astio, pregiudizio, odio, ma soprattutto una grande ignoranza. Eppure non sarebbe poi cosí difficile vivere in pace, é sicuramente meno faticoso. Essere gay é un'invenzione della societá che deve etichettare e incasellare tutto, per controllare meglio. I gay non esistono, esistono gli esseri umani. Sant'Agostino diceva: Ama e fai quel che vuoi. Ma per molti rimarranno...parole al vento.

Fiorella Mannoia contro Povia per le adozioni gay: "Rilascia dichiarazioni discutibili"


Su Facebook si è sviluppato nelle ultime ore un botta e risposta a distanza tra due artisti italiani. Ci riferiamo a Povia e a Fiorella Mannoia. Nulla però centrano le questioni musicali, perché il tema è quello delle adozioni e dell’opportunità di affidare i figli ad una coppia gay.
Tutto inizia da un post provocatorio del cantante diventato famoso per I bambini fanno oh e per Luca era gay. Rivolgendosi alle donne ha chiesto:

Prima di morire ti chiedono a chi vuoi lasciare il tuo bambino: coppia gay, coppia etero o casa famiglia.
La coppia gay e la coppia etero sono entrambe equilibrate e la casa famiglia piena di persone preparate. Devi solo scegliere.
Dimmi, stai per morire, a chi lasci il tuo bambino per tutta la vita?
Qualunque risposta darai, vedrai che il coglione non sono io.

Il non-cogli0ne, dopo aver spiegato con un filino di presunzione che "tutti sappiamo che i bambini devono avere figura materna e paterna, basta riflettere davvero e non per ideologia o partito preso", ha dato la sua risposta nei commenti al post di Facebook:

Se dovessi scegliere non sceglierei una coppia gay, mai. O etero, o casa famiglia. Le coppie “strane” non vengono neanche prese in considerazione per l’adozione. Bisogna poi vedere cosa intendi per “strano” perchè qui di strani ce ne sono tanti;D

Qualche ora dopo Fiorella Mannoia sulla sua pagina Facebook ha pubblicato una lettera a lei inviata in risposta "ad un cantante che ogni tanto rilascia dichiarazioni diciamo discutibili". E aggiungendo:

Non faccio il nome perché non voglio ritrovarmi in un'altra polemica inutile, quello che mi interessa é questa testimonianza che fará scaturire riflessioni, spero civili.

La lettera racconta la storia di una donna, Claudia, abbandonata da piccola, messa in un istituto di Firenze e successivamente adottata da una famiglia. In essa si legge:

Il mio babbo è morto dopo nemmeno un anno dal mio arrivo avevo 6 anni. Mi ha cresciuta mia mamma adesso ne ho 36 e ti garantisco che ho tutti i valori, i principi e l'educazione di questo mondo e sono straconvinta che li avrei avuti anche se fossi cresciuta con mio padre o con 2 mamme o con 2 padri perché ciò che conta è l'amore con cui cresci un bambino e l'amore non ha sesso.

Povia, anche se non citato, ha colto il riferimento e ha risposto alla collega, precisando di stimarla "tantissimo come artista":

Credo anche che sia rivolto a me e non capisco perché non abbia messo il mio nome quando ha scritto:
"non faccio il nome perchè non voglio ritrovarmi in un'altra polemica inutile"
Bè, dire di non fare il nome per non fare polemica è già polemica.
Ma tanto ci sono abituato ad un certo ambiente che fa di tutto per farmi sentire sbagliato ed è lo stesso ambiente che professa la libertà di pensiero e di espressione solo se però la pensi allo stesso modo, allineato.
Fiorella non ce l'ho con lei ma a lei mi rivolgo anche se capisco che la stima non è reciproca.
La lettera della ragazza che lei ha ricevuto e pubblicato è rispettabile ma quando si parla di adozioni di bambini non si scherza e io vorrei pubblicare una delle tante lettere che mi arrivano al riguardo da quando ho fatto i bambini fanno oh nel 2005.
Questo ragazzo ha 21 anni, mi ha scritto delle parole belle che mi hanno commosso e che diventeranno una canzone del disco che sto preparando.
Glielo dico non per farmi pubblicità ma per farle capire che il mio credo è ben saldo almeno nel lavoro, visto che nella vita non sono perfetto, come nessuno del resto.
Detto questo la saluto e le dico che non rilascerò nessuna intervista al riguardo e che la cosa per me si chiude qui.
Le rinnovo la mia stima assoluta come artista.

Di seguito la lettera di un ragazzo 21enne cresciuto fino all'età di 7 anni in una casa famiglia.

Ho avuto fortuna e adesso vivo con i miei genitori adottivi che mi hanno fatto capire ancora meglio il perché del ruolo della madre e il perché del ruolo del padre.
Fino a quando non si vivono queste situazioni, non si può capire bene di cosa si stia parlando e si fa presto a dire che per crescere un bambino basta solo l'amore.
Non basta solo l'amore per crescere un figlio, ma stabilità, equilibrio e punti di riferimento saldi e non ideologici o politici come dici tu.
(...) La forza che mi ha dato mio padre e l'amore che mi ha dato mia mamma sono 2 cose ben differenti.
Mio padre è l'energia e il coraggio,
mia madre è l'amore, la pazienza e la sopportazione.
Sono d'accordo con te,
con i bambini non si scherza e non è un affronto a tutti quelli che vogliono amarsi indipendentemente dal sesso
ma un diritto per la parte più indifesa, i bambini.

Il confronto, magari in maniera più esplicita e diretta, continuerà? E soprattutto, siam sicuri che nessuno dei due artisti voglia usare un tema così delicato per meri fini di visibilità?

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