Massimiliano Rosolino e Natalia Titova sono ormai da sette anni una coppia solida. Il loro amore è suggellato anche dalla nascita di due bambine, Sofia Nicole, 2 anni e mezzo, e Vittoria Sidney, 1 anno tra poche settimane. Ma, come spesso accade, anche loro due hanno dovuto fare i conti con la crisi del settimo anno, come racconta lo stesso Rosolino dalle pagine del settimanale Gente.

La colpa è stata soprattutto della distanza, visto che lui è stato impegnato con Pechino Express e lei con Ballando con le stelle:

Contatti zero. Quaranta giorni senza sentirsi, senza vedersi. Ho girato una fetta del pianeta, dal Vietnam alla Cambogia, poi Laos, Thailandia, ma ho lasciato il mio mondo a casa, a Roma. Quando sono tornato dal reality Pechino Express pensavo che la vita potesse riprendere un ritmo blando, naturale. Sbagliavo. Il lavoro ha preso il sopravvento. Gli impegni hanno iniziato a incombere, incalzare, le trasferte a tenerci ancora lontani. E abbiamo rischiato di perdere il nostro equilibrio di coppia.

Per fortuna l’amore che li lega è stato più forte della crisi, solo sfiorata:

Diciamo che tensioni forti non sono mancate tra noi. Quando si corre tutti e due a mille all’ora è facile uscire di strada. L’importante è sapere quando togliere il piede dall’acceleratore, fermarsi in tempo ed evitare il patatrac.

Ma il loro lavoro continuava a tenerli lontani, nonostante gli sforzi per trascorrere del tempo insieme:

[Al mio ritorno da Pechino Express] avevo voglia di normalità. Non sognavo altro. Ma non è andata così. Giustamente Natalia aveva ripreso a lavorare sodo per Ballando con le stelle. Era il grande rientro in tv dopo il secondo parto. Voleva tornare in forma perfetta, si allenava tantissimo: ora è una bomba! In contemporanea aveva la scuola di danza da mandare avanti. Poi è partito il programma, con le prove e le dirette ogni sabato sera. Lei sempre presissima, io tre volte la settimana lasciavo Roma per andare a Napoli, dove sono il direttore del Caravaggio Sporting Village, uno tra i più grandi impianti sportivi della città.

Il tempo da trascorrere insieme diventa sempre meno: lei tra lavoro e bambine è impegnatissima e sempre più stanca. Le discussioni diventano tante. Ma entrambi trovano sempre il modo per fare pace:

Io non credo nella famiglia perfetta, quella in cui tutto è impeccabile. Non penso esistano nuclei così, ma di certo noi non lo siamo. Bisticciamo, ma poi c’è di buono che noi non lasciamo le cose in sospeso.

Il periodo peggiore è comunque passato e ora la famiglia si gode le meritate vacanze di Natale e Capodanno:

Abbiamo festeggiato il Natale in famiglia, a Napoli, poi ci siamo concessi una vacanza sulla neve, a Rocca Pia, in Abruzzo. Avevamo bisogno di ritrovarci. A me è mancato il calore quotidiano quando ero impegnato con Pechino Express. E con due figlie piccole, io arrivo sempre ultimo nella razione di coccole e attenzioni. Perciò le ho rapite e per due settimane ci dedichiamo solo a noi.

Per quanto riguarda il matrimonio, Rosolino ribadisce la sua intenzione di convolare a nozze, anche se con una certa calma:

Ne parliamo, accadrà. Ma vorrei che Vittoria camminasse e parlasse quel giorno. Compie un anno il prossimo 19 gennaio. Facendo due calcoli, ancora per un po’ sono salvo…

La cosa veramente importante, ora, è aver ritrovato la complicità di coppia.

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