Nel giorno della nascita di Gesù, ci siamo tutti prodigati in auguri e fastosi pasti coi parenti. Ma naturalmente, come in ogni celebrazione che si rispetti, c’è chi va controcorrente. Insomma, c’è sempre almeno un coraggioso che si scaglia contro i dogmi della tradizione che si parli di Natale o dei gavettoni a Ferragosto. E oggi questo qualcuno prende il nome di Flavia Vento. La nostra, proprio mentre tutti i credenti stavano festeggiando la venuta al mondo del Signore, ha avuto qualcosa da ridire. Direttamente all’Altissimo.

Ci è già capitato di parlarvi dell’account Twitter di colei che esordì come valletta muta alla corte del Libero Teo Mammucari. C’è stata la volta in cui Flavia si era detta pronta a scendere in politica con il suo movimento dal nome un tantinello retrò ma sempre pieno di fascino: i Figli dei Fiori. E poi il cinguettio con cui aveva annunciato di aver preso questa decisione sotto consiglio onirico di Matteo Renzi. Insomma, sempre grandi soddisfazioni. Oggi la Vento ha un messaggio in 140 caratteri per Dio. Un messaggio forte e chiaro nella sua semplice nettezza: “Con la creazione hai sbagliato tutto”. Ed ecco perché:

Perché Dio per vivere dobbiamo mangiare? Se ci avevi creati senza cibo tutti gli animali morti non esistevano hai sbagliato la creazione

In attesa del parere dell’Altissimo che, molto probabilmente, questo venerdì non le farà il #Ff, Flavia si lancia in altri cinguettii a supporto della sua tesi anticibo.

Non ci vuole una scienza se Dio non ci dava il dono del cibo ma vivevamo di frutti non c’erano animali squartati vivi per cibarsi

Convinti? In caso contrario, ecco cosa vi aspetta secondo il Vento-pensiero:

Parlate parlate un giorno finirete pure voi al macello e sopra il piatto di un uomo idiota. iniziate a rispettare gli animali e crescete

Infine, dopo aver profetizzato la venuta di un nuovo Messia in grado di aprire le nostre menti…

Arriverà un nuovo Messia e forse finalmente capirete. La mente vostra e’troppo piccola per comprendere

…Ci lascia con un altro spunto di riflessione piuttosto interessante:

Io sono come babbo natale c’è chi ci crede c’è chi no intanto facciamo sognare il mondo con la slitta i topini e la favola magica dell’iglo

Flavia Vento, io in te ci credo. E anche nell’iglo.

[Foto: Facebook]

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