Cécile Kyenge e il marito Domenico Grispino sono in crisi. E la separazione, che al momento sembra inevitabile, si sta consumando lentamente in pubblico, sulla carta stampata. Tutto ha inizio con l’intervista rilasciata dall’ingegnere calabrese al quotidiano Libero nella quale oltre ad attaccare in maniera molto netta il Partito Democratico (di cui la Kyenge fa parte), criticò aspramente la moglie dicendo che “non ha capacità gestionali”. Inoltre parole decisamente non gentili Grispino aveva riservato all’addetto stampa della moglie.
Dichiarazioni che non sono ovviamente piaciute al ministro dell’Integrazione che, tramite un’intervista a Vanity Fair, ha fatto sapere di aver “bisogno di una pausa di riflessione”. In quell’occasione la responsabile del ministero per l’Integrazione ha anche annunciato che “trascorreremo il Natale separati”:

Credo che alla fine Maisha, Giulia (le figlie, Ndr) e io passeremo un Natale diverso dal solito: andremo a servire il pranzo a una comunità che ospita senzatetto.

Sulle cause che avrebbero spinto il marito a rilasciare certe dichiarazioni, la ministro ha ipotizzato-insinuato:

Tante volte, per gli schemi in cui viviamo, se l’uomo ha il controllo economico va tutto bene. Se invece, a un certo punto, la donna si trova col timone in mano, qualcosa nella coppia cambia. E chissà quante si riconosceranno in quello che dico..

Intanto Grispino a La Zanzara su Radio24 ha precisato che “a me lei non ha detto niente” ma che comunque “se vuole separarsi, me lo dirà”, sebbene “io non voglio”. Poi ha aggiunto:

E in quel caso sono favorito io, perché guadagno di meno. Ma non chiedo alimenti e non ne devo neanche dare. L’intervista a Vanity Fair non l’ho nemmeno letta, perché non leggo quel giornale. Ho sentito Cécile due giorni fa e non mi ha detto niente. È immersa nella politica e col fatto che è ministro è ancora peggio. E’ in giro tutti i giorni.

Sul Natale da separati ecco un’altra precisazione:

Lei e le figlie andranno a Natale a Napoli, ma la cosa era già programmata da tempo. Dovevo andarci anch’io, ma il maremmano non me lo tiene nessuno. Non mi sento abbandonato, ho questo cagnone stupendo. Ma comunque non c’è niente di tragico, l’unica disperazione è se uno non c’è più.

Come raccontano le cronache rosa, la storia d’amore tra Cécile e Domenico è nata in un ambulatorio oculistico e si è concretizzata anche grazie ad un concerto di Claudio Baglioni. Ora rischia di tramontare per colpa (forse) di un ministero.

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