Nell’ultimo numero di Chi, il cavaliere del trono over, Giacomo D’Apolito ha indirizzato una lunga lettera al direttore Alfonso Signorini per raccontare la propria storia lontano da Uomini e Donne. Il forzuto romano ha preso parte in diverse missione umanitarie nel Terzo Mondo visitando orfanotrofi e regalando un sorriso a quei bambini che lottano, quotidianamente, con fame, povertà e carestie di varia natura:

In questo periodo sto partecipando in qualità di protagonista al programma di Maria De Filippi, Uomini e Donne, nel trono over. Siccome tutti quelli che guardano la tramissione ritengono che sia di basso livello e che i partecipanti siano privi di principi morali e valori importanti, vorrei far comprendere alla gente che, chi partecipa ad un programma come quello di Maria, non debba essere per forza dei “burini” o delle persone superficiali e senza spina dorsale. Mi piacerebbe far capire che, una volta spenti i riflettori, siamo persone capaci di pensare, di avere sentimenti forti, emozioni e commozioni.

Nei prossimi giorni, D’Apolito partirà per Asmara in Eritrea, dove c’è una congregazione missionaria che opera in case famiglia per assistenza e spporto a donne violentate, anziani senza famiglia e bambini abbandonati. Nelle ultime settimane, all’interno del talk di Canale 5, Giacomo ha conosciuto meglio Isabella con cui, però, ha immediatamente cessato ogni tipo di rapporto per via della distanza e incapacità di viversi giorno dopo giorno con serenità.

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