Promosso tra i Big per l’edizione 2014 dopo l’esordio tra i Giovani nel Festival di Sanremo 2013 (qui l’intervista dei colleghi di Soundsblog), Renzo Rubino porterà sul palco dell’Ariston i brani Ora e Per sempre e poi basta. Nato nel 1988 a Taranto e cresciuto a Martina Franca, il cantautore pugliese è una delle realtà più divertenti della musica italiana contemporanea e sul palco di Sanremo è quasi un veterano.

Vi forniamo quindi i 5 motivi per seguire assolutamente l’avventura di Renzo Rubino a Sanremo 2014.

Perché è tenero

Di fronte alla notizia della selezione a Sanremo 2014, Rubino ha scritto su Facebook e Twitter una reazione davvero commossa e stupita, ringraziando i suoi fan.

Perché il suo vero nome è…

Oronzo. Sì, Oronzo Rubino. Come il mitico Oronzo Canà, il mai dimenticato eroe del film di Lino Banfi L’Allenatore Nel Pallone, col quale condivide i natali pugliesi. E la scelta di Renzo come nome d’arte è manzoniana a dir poco.

Perché ha dato un soprannome alla fan base

In piena era Pop, da lui celebrata e ironizzata in uno dei suoi singoli più conosciuti, Renzo Rubino si è adeguato alle popstar internazionali e ha lanciato via Facebook il sondaggio per scegliere quale appellativo assegnare ai suoi fan, ai quali è molto legato. Di fronte alle insistenze, ha vinto “Rubinetti”.

Amici, da oggi si apre un sondaggio per dare un nome alla tribù Rubino.

Al momento c’è:

1) Rubinetti
2) Cherubini
3) Rabbini
4) Rubicondi

Si attendono proposte.

Perché affronta con leggerezza anche le tematiche più serie

Portare sul palco di Sanremo un inno all’amore omosessuale maschile come Il Postino (Amami Uomo) era un rischio concreto; la canzone ha avuto un verso censurato e rimodellato (perché poco elegante, come rivelato da Andrea Rodini che segue Rubino sin dagli esordi), ma poi ha avuto un incredibile successo proprio in virtù del tema trattato, che l’ha resa un inno nella comunità LGBT. E a tal proposito…

Perché non dà importanza alle etichette

E’ gay? Non è gay? Outing non ne ha fatti, fidanzate non sono state rivelate, gossip su di lui non se ne conoscono; all’epoca dell’uscita de Il Postino (Amami Uomo) raccontò che quella canzone era autobiografica, racconto di un’esperienza a lui molto vicina, ma oltre a queste enigmatiche parole non ha detto altro.

In tutta sincerità, del suo orientamento sessuale non ci interessa: preferiamo chiedergli un duetto Pop…. (ma che c*zzo è sto pop?!)

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