parliamo diFestival di Sanremo

Un duo inedito parteciperà a Sanremo 2014 (qui la lista di tutti i Big) e sulla carta è davvero stuzzicante: stiamo parlando di Raphael Gualazzi e Bloody Beetrots, che parteciperanno alla prossima edizione del Festival più famoso d’Italia con due brani, Liberi o no e Tanto ci sei. Data l’eccezionalità della loro -temporanea- unione artistica, vediamo perché valga la pena seguire questo duo.

Perché è timidissimo

Quasi patologico, impacciato sul palco, Raphael Gualazzi parla poco e arrossisce se gli chiedono anche solo “Come stai?”, ma questo succede soltanto quando non è seduto alla sua tastiera. Per intervistarlo potremo sdraiarci su un pianoforte intonando Makin Whoopee

Perché si occupa di cover impensabili e rivisitazioni fortunosamente azzardate

Nel corso della serata omaggi di Sanremo 2013, osa riarrangiare una delle canzoni vincitrici della kermesse più belle dell’epoca recente, Luce (Tramonti a Nord Est) di Elisa, pubblicata nel 2001. Da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, per il quale ha composto la sigla, reinterpreta una versione molto particolare di Svalutation di Adriano Celentano. Ma non solo Italia: di recente ha omaggiato Charles Trenet, uno dei più grandi cantautori francesi, con la versione nostrana de La Mer.

Perché è andato all’Eurovision ed è arrivato secondo

In un baraccone divertente e trash come l’Eurovision, Raphael Gualazzi è riuscito a spiazzare tutti con il suo swing elegante: la versione inglese di Follia D’Amore con la quale vinse Sanremo Giovani nel 2011, diventata Madness Of Love, lo ha portato a classificarsi in seconda piazza dietro l’Azerbaijan nel 2011. Un risultato importantissimo per l’Italia.

Perché Bloody Beetrots è elegantemente menefreghista

Nel giorno degli annunci di Sanremo, Bloody Beetrots non ha fatto una piega: ha festeggiato il suo compleanno come se nulla fosse. Ineccepibile e superiore, senza evidenziare emozione alcuna. Come si fa a non apprezzare il suo incredibile aplomb?

Per il rischio che corrono

Un timido pianista jazz e un dj producer in bilico tra il punk e l’elettronica, entrambi di caratura internazionale, si lanciano sul palco del festival più nazionalpopolare con due canzoni: verrano fuori dei piccoli gioielli creativi e innovativi oppure manderanno tutto a caso dando vita a inascoltabili assurdità? Anche solo per questo rischiosissimo equilibrio, meritano un ascolto.

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