Tra i grandi ritorni al Festival di Sanremo non si può non menzionare quello di Ron. Il cantautore 60enne sul palco del teatro Ariston proporrà le due canzoni Un abbraccio unico e Sing in the rain. Scopriamo insieme quali sono i cinque motivi per cui vale la pena seguire il rossiccio Rosalino Cellamare – questo il suo vero nome – nella nuova avventura sanremese.

Perché ha già vinto Sanremo

Era il 1996 e Ron trionfò cantando Vorrei incontrarti fra cent’anni in coppia con Tosca. Stavolta il cantautore si presenterà da solista ma le possibilità che faccia colpo sul pubblico di Rai1 non sono basse. Ma se vorrete conoscere anzitempo se il nostro conquisterà il gradino più alto del podio basterà guardare Striscia la notizia durante la settimana sanremese. Quantomeno stando a quello che successe proprio nel 1996 quando al tg satirico di Antonio Ricci Enzo Iacchetti annunciò in esclusiva con un messaggio criptato la vittoria di Ron. Il conduttore disse che avrebbe fatto un film con Rosa Fumetto, Lino Banfi e Vince Tempera: mettendo insieme i nomi dei tre personaggi ne veniva fuori ‘Rosalino Vince’. Ergo, attenti agli anagrammi che saranno pronunciati dai conduttori di Striscia.

Perché Fabio Fazio punta sulla contemporaneità

Fabio Fazio, al momento dell’annuncio della lista dei big in gara al prossimo Festival, non ha avuto dubbi. La parola d’ordine quest’anno è ‘contemporaneità’. Dunque per scoprire se Ron a 60 anni suonati e con una carriera evidentemente in caduta libera sia nostro contemporaneo bisognerà collegarsi su Rai1. Finché non vediamo, non crediamo.

Perché peggio di Star Academy non potrà andare

Non tutti lo ricorderanno, ma Ron nel 2011 ha preso parte come tutor a Star Academy, il talent show di Rai2 condotto da Francesco Facchinetti. Sicuramente non per colpa (o quantomeno non soltanto) sua il programma è stato un flop clamoroso. Un’esperienza negativa che difficilmente dimenticherà. Ecco, peggio di così per Ron non potrà andare.

Perché magari ricorderà Lucio Dalla

Che Ron e Lucio Dalla fossero grandi amici non ci sono dubbi; al punto che qualche malizioso negli anni ha anche fatto intendere, mai troppo esplicitamente, che tra i due potesse esserci stato anche qualcosa di più. A prescindere dai pettegolezzi però resta la stima e l’affetto indiscutibile che Ron ha sempre avuto nei confronti del suo ‘maestro’ artistico. La loro collaborazione artistica (i due hanno firmato il capolavoro Piazza Grande) è stata apprezzata e rimarrà nella storia della musica italiana. Chissà se sul palco dell’Ariston Ron spenderà qualche parola in memoria del cantautore bolognese scomparso all’improvviso l’1 marzo 2012.

Perché è cattolico e su certe cose non transige

In un’intervista del 2007 il cantante ha rivelato di essere un credente osservante e di avere le idee ben chiare su alcune pratiche di natura sessuale:

Rispetto le regole della Chiesa. Per me la masturbazione è un peccato…mortale.

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