UPDATE 19 dicembre 2013: Michelle Bonev ha smentito su Twitter di essere stata querelata. Ne prendiamo atto.

Francesca Pascale querela Michelle Bonev: le accuse sono di diffamazione e stalking

Le recenti dichiarazioni shock di Michelle Bonev, l’attrice e regista bulgara che ha ammesso, tra le altre cose, di essere stata a letto con Silvio Berlusconi per poter produrre la sua fiction Donne in gioco, hanno provocato gli inevitabili effetti a livello legale.

Francesca Pascale, attuale compagna del leader del partito Forza Italia, infatti, ha deciso di querelare la Bonev per diffamazione, aggravata e continuata, e addirittura stalking.

Francesca Pascale è stata protagonista di molte delle recenti affermazioni dell’attrice 42enne: Michelle, infatti, ha dichiarato che la Pascale sarebbe lesbica, aggiungendo che la sua relazione con Berlusconi sarebbe soltanto una messinscena. Michelle Bonev ha ribadito la sua versione dei fatti sia dal suo blog che durante una puntata della trasmissione Servizio Pubblico, condotta da Michele Santoro.

Questo è il contenuto della nota emessa da Licia Polizio, avvocato di Francesca Pascale:

L’incessante ed ossessiva cadenza temporale delle illecite condotte perpetrate dalla Bonev in danno della mia assistita, attraverso la Tv, la stampa, ed i principali social network – ha spiegato l’avvocato Polizio in una nota – configura una vera e propria azione persecutoria che ha avuto tra l’altro un’eclatante eco sia a livello nazionale che internazionale. La signora Bonev ha scelto il web per raccogliere adepti che condividano l’odio che la stessa mostra di nutrire nei confronti della Sig.ra Pascale, la quale è stata costretta da tali reiterati comportamenti a reagire anche penalmente, a tutela della propria persona, chiedendo tra l’altro che venga inibita la diffusione delle affermazioni diffamatorie della Bonev.

L’avvocato Polizio ha anche dichiarato che l’azione risarcitoria è stata introdotta in sede civile.

In un vecchio messaggio condiviso sul social network Twitter, Michelle Bonev scrisse:

Non ho ricevuto alcuna querela. Ma sono pronta a sostenere la verità anche davanti ai magistrati, come ho fatto a Servizio Pubblico.

Il suo desiderio è stato esaudito.

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