Come nella migliore tradizione di Hollywood, la carriera di Bradley Cooper avrebbe tutti gli ingredienti per poter essere trasformata in un film: è la storia di un giovane aspirante attore che si perde negli eccessi, per poi ritrovare se stesso e il successo con la maturità.

L’attore 38enne, il cui prossimo film, American Hustle – L’apparenza inganna, verrà distribuito in Italia a partire dal 1º gennaio, ne ha parlato con GQ, che a lui dedicherà la copertina del prossimo numero.

[Dopo essermi ripulito] ho cominciato a lavorare, ho avuto l’occasione di incontrare Sandra Bullock e di collaborare con molte altre persone. Ero sobrio e mi dicevo: “Sono proprio io, non fingere di essere qualcun altro. E loro vogliono ancora lavorare con me? Cosa cazzo sta succedendo?. Mi stavo riscoprendo sul posto di lavoro ed è stato fantastico.

Non è la prima volta che la star de Il lato positivo affronta pubblicamente la sua gioventù sregolata. Intervistato un anno fa dall’Hollywood Reporter, Cooper aveva spiegato come fosse arrivato a dare una svolta alla propria vita dopo l’ennesima notte di bagordi.

Non bevo né mi drogo più. La sobrietà è una grande cosa. Una volta mi trovavo a un party e deliberatamente picchiai la testa contro il pavimento, come a dire “Hey, guardate un po’ che testa dura che sono!”. Mi sono rialzato e grondavo di sangue. Poi l’ho fatto ancora. Ho passato tutta la notte al St. Vincent Hospital con il ghiaccio sulla testa, aspettando che qualcuno mi cucisse. A un certo punto ho realizzato che proseguendo su quella strada mi sarei rovinato la vita.

Bradley Cooper, la vita dopo gli eccessi

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Bradley Cooper, la vita dopo gli eccessi
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Via | GQ

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