Non entra troppo nel dettaglio della lista degli invitati, mantenendosi sul vago:

“A Natale sarò con la mia famiglia: ci sarà mia sorella, i  nipotini, i miei genitori. La mia è una famiglia allargata, ‘allargatina’ diciamo. Poi spesso si aggiungono amici che magari non possono raggiungere le proprie famiglie, delle pecorelle smarrite che accogliamo. Quest’anno no, però, non ce ne sono”.

Insomma, riunione ‘intima’ con i suoi cari: in prima fila ovviamente le sue due bambine, ovvero Rosa, di 9 anni, nata dal matrimonio con Alessandro Enginoli, e Linda, 4 anni, frutto del suo amore per Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, dal quale vorrebbe un terzo figlio, preferibilmente un maschietto.

Insomma, un Natale allargato sì, ma già più ‘semplice’ di quello che vive nei panni di Chiara, la protagonista dell’ultimo film di Fausto Brizzi,  nel quale si trova a essere pluridivorziata, con un nuovo compagno da presentare proprio durante le Feste a una famiglia d’origine piuttosto confusa, con un fratello con cui è cresciuta (Diego Abatantuono) e uno riconosciuto in tarda età e di chiare origini partenopee (Carlo Buccirosso).

Ma vita privata e set si sono uniti anche per questo film: questa volta, però, non c’era il compagno Zampaglione dietro la macchina da presa, ma Rosa nel ruolo di ‘se stessa’, ovvero di figlia maggiore. Nessun nepotismo, però, eh:

“Frequenta da tempo un laboratorio di teatro a scuola e il regista cercava una bambina di nove anni somigliante a me. Era estate, non perdeva scuola e quindi…”.

Insomma, non solo approva una possibile carriera attoriale della figlia, ma diciamo che la sta avviando all’arte. Lei del resto ha debuttato 14enne:

“Mi sono mancate delle cose nella mia adolescenza, ne ho avute altre. Ogni percorso in fondo ha un senso e se mi sono affacciata presto al mondo dello spettacolo perché mi andava di farlo”.

Un po’ come la figliola, che si prepara al debutto cinematografico.

Ma a proposito di figli, figlie, compagni ed ex mariti, come si fa a presentare un nuovo fidanzato a un figlio, le chiede Savino prendendo spunto anche dal suo ultimo film. Il consiglio è degno di SOS Tata:

“Ci vuole cautela e ci vuole la sicurezza interriore di voler condividere con i propri figli questi affetto nuovo. E ci devi pensare molto perché è un passo importante. Bisogn a andare piano piano, un po’ alla volta, senza imporre convivenze. io poi consiglio sempre di parlare molto con i bambini, anche ripetendole più volte, perché aiuta”.

Alla fine la domanda è una sola: “Claudia, sei felice?”

“Sì. E poi questa magia del Natale fa tornare bambini”.

E se pensate di contraddirla ricordate che è cintura nera di Taekwondo…

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