Il 24 dicembre torna su Raidue in prima serata l’appuntamento con il Concerto di Natale che quest’anno, come sappiamo, sarà condotto da Caterina Balivo. Il settimanale Grazia ha avuto l’idea di intervistare alcuni degli artisti che prenderanno parte all’evento, chiedendo a ciascuno di loro il ricordo particolare di un Natale passato. Vediamo cosa hanno detto alcuni di loro, i cantanti italiani, iniziando con Giovanni Allevi, che ricorda la festività passata sotto il servizio militare:

Una delle punizioni più pesanti durante il servizio militare fu quella che mi costrinse a passare la notte di Natale a fare la guardia a dei bidoni di benzina, al freddo e al gelo. A mezzanotte un commilitone di Napoli mi portò del capitone in umido per festeggiare insieme: un gesto di amicizia che non potrò mai dimenticare.

Alex Britti racconta la sua vigilia con tutti i parenti, ma rivela che per lui il 25 dicembre è una giornata da dedicare totalmente a se stesso:

Da anni passo la vigilia con i miei parenti per il cenone tradizionale. Ma il 25 dicembre è un regalo che faccio a me stesso: spengo il cellulare e rimango solo a casa, non programmo nulla e non vedo nessuno. Sento un po’ di musica, leggo, faccio quel che capita, senza pianificare. È il mio momento, il momento per stare solo con me stesso, senza impegni, senza cose da fare. Solo un giorno all’anno.

Elisa invece ricorda un Natale di quando era una piccola bimba pestifera, con tanto di punizione della mamma:

Avrò avuto 5 anni e probabilmente ne avevo combinate troppe. Così mia mamma aveva deciso di punirmi e di regalarmi per Natale del carbone. Me l’aveva fatto trovare in una calza rossa e all’inizio ho pianto. Poi però ho iniziato a giocarci ed ero contentissima, con la mia faccina tutta nera. Mia mamma, invece, era disperata.

Bianca Atzei racconta di avere una passione per l’albero di Natale, tanto che alcuni anni fa lo ha fatto e lo ha tenuto in casa, senza smontarlo più:

Quattro anni fa, dopo il Natale, non ho più tolto l’albero: mi piaceva averlo in casa ogni giorno. Così ogni volta che qualcuno viene a trovarmi, rimane colpito e spaesato nel trovarselo davanti, magari ad agosto…

Il rapper napoletano Clementino rivela di aver appena saputo che una sua statuina sarà presto inserita nella produzione degli artigiani di San Gregorio Armeno:

Il Natale a Napoli è molto sentito. Da bambino andavo spesso a fare un giro in via San Gregorio Armeno, dove alcuni artigiani costruivano e costruiscono ancora presepi durante tutto l’anno. E ora ho scoperto che sarà addirittura prodotta una mia miniatura: non vedo l’ora di vederla.

Chiudiamo con la ‘padrona di casa’, Caterina Balivo:

C’è un 25 dicembre che ricordo con una tenerezza particolare: quello di due anni fa. Ero in gravidanza e non potevo concedermi le consuete trasgressioni alimentari natalizie. Ma non potrò mai dimenticare la piena felicità che mi veniva, in quel giorno speciale, dalla consapevolezza della nuova vita che era sbocciata dentro di me. Una sensazione unica e forse irripetibile.

E voi avete un Natale che conservate nel vostro cuore?

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