David Beckham: "C'è sempre un motivo se le cose succedono"

David Beckham per L.A. Confidential
Siamo costernati. C'è un'altra gallery di David Beckham vestito. Il ragazzo ci sta prendendo l'abitudine e la cosa non va assolutamente bene, ne siamo consapevoli, ma vi chiediamo di pazientare e dedicargli un minimo di attenzione ugualmente. Naturalmente se le foto non hanno abbastanza appeal ci sono le sue dichiarazioni a L.A. Confidential...

"Amo la mia carriera ma la mia famiglia verrà sempre prima. [Io e Victoria] siamo felici di avere un altro bambino. I ragazzi sono così eccitati: ci hanno chiesto un fratellino per così tanto tempo, e sono stati felicissimi quando abbiamo annunciato che era in arrivo. Ci sentiamo davvero dei previlegiati.

Perdere la Coppa del Mondo è stata una mazzata perché avevo passato due anni lontano dalla mia famiglia per andare in prestito al Milan per cercare di restare competitivo per la Coppa, e farmi male al piede dopo tutto quell'impegno e tutti quei mesi è stato una batosta. Io adoro giocare per l'Inghilterra ed è una delle cose che ho sempre cercato di far capire a chi mi stava intorno, perché parecchi fan dei Galaxy non hanno apprezzato che me ne andassi, che mancassi in certi periodi della stagione. Ma io l'ho fatto perché volevo giocare nella mia Nazionale...

Ma ho sempre pensato che le cose che succedono - nella carriera e nella vita - succedono per una ragione. C'è una ragione se io non sono andato alla Coppa del Mondo, e c'è una ragione se mi sono fatto male. Non sempre la vedi subito chiaramente, ma io credo che entro un paio d'anni le ragioni arrivino sempre."

David Beckham per L.A. Confidential
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Mi piacerebbe partecipare alla prossima Coppa del Mondo. Sarebbe bello. Ma sarà il 2014 e avrò 39 anni. Non è il mio obiettivo in questo momento. Per ora penso a restare in forma per quanto posso, a vincere trofei e ad avere successo. per il futuro... chi lo sa? Negli anni ho colto ogni sfida quando si è presentata, e per me è importante continuare a farlo.

I servizi fotografici che faccio al di fuori del campo poi diventano uno scherzo con i compagni. Le foto per Armani erano sempre l'occasione per farsi una risata nello spogliatoio. Il calcio resta il motivo per cui faccio altro cose al di fuori del campo. Se non ci fosse, non ci sarebbe nulla di tutto il resto. Ma non voglio dire di non amare queste cose: ho amato alcune foto, ma al primo posto nel mio cuore resta il calcio, e chiunque sa che quando sono in campo sono felice. Mi sento a mio agio e questa è una cosa che non cambierà. Nulla di quel che faccio al di fuori del campo potrà influire su quel che faccio mentre gioco.

E non credo che allenerò la squadra per le Olimpiadi. Amo il calcio e spero di giocarci ancora per qualche altro, ma allenare una squadra non è come allenare i ragazzini - e io adoro allenare i ragazzini. Mi piacerebbe essere coinvolto nelle Olimpiadi perché si terranno nell'East End di Londra e io vengo da lì, ma non credo che allenerò la squadra perché è qualcosa che davvero non mi attira.

Una cosa che adoro dell'America, del vivere a Los Angeles, è l'ampiezza delle opportunità che ti dà: ci sono così tane cose da fare... i ragazzi prima di trasferirsi qui giocavano a calcio. Ora fanno basket, baseball, vanno sullo skateboard e giocano all'American football. Ma non sono geloso. Se un giorno vorranno giocare a calcio bene, se no bene lo stesso. Voglio che facciano ciò per cui sentono una passione. Ma so che Los Angeles ha dato a tutti l'opportunità di seguire la propria.

Via JustJared e L.A. Confidential
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