Continua a non esserci pace per Gianfranco Funari che, anche da morto riesce a far parlare di sè, vista la guerra mediatica che continua tra la moglie Morena e la figlia Carlotta Funari. Stavolta è quest’ultima a scagliarsi ancora una volta contro la moglie del defunto padre, accusando la donna di sfruttare il nome di Funari per andare in televisione, e lo fa dalle pagine del quotidiano Libero in una lunga intervista.

La signora Morena Zapparoli scopre in diretta a Pomeriggio Cinque le parole non troppo carine usate da Carlotta e cerca di replicare. Intanto va precisato che la moglie del presentatore è in studio per informare che finalmente la tomba dell’uomo avrà tra pochi giorni una lapide, con tanto di foto e frase scelta da lui prima della morte. Ma è proprio questo fatto che ha scatenato l’ira funesta della figlia che, per iniziare, dice a Libero:

Basta! Vorrei stendere un velo di silenzio su questa assurda vicenda. La Signora deve smetterla di usare il nome di mio padre per apparire in tv. Questa storia è vergognosa e denota una totale assenza di rispetto nei confronti della memoria del mio papà. Quando ho sentito della questione della lapide in tv sono trasecolata.Credevo fosse tutto a posto Io vivo a Roma e non ero mai stata al cimitero a Milano. La signora ha fatto un funerale spendendo 18mila euro. Io ho sempre voluto contribuire alle spese, ovviamente. Ma nella misura in cui normalmente costa un funerale. Io non sono stata minimamente coinvolta in quei giorni.

Carlotta continua dicendo di essere corsa a Milano, una volta venuta a conoscenza delle condizioni in cui versava la tomba di suo padre, ma il cimitero non le ha permesso di fare nulla, visto che la responsabile della sepoltura è la moglie di Funari:

E inoltre vorrei precisare, perchè purtroppo mi trovo costretta a farlo visto che la vicenda sta avendo una spiacevole eco mediatica, che il cimitero mi ha vietato di mettere la lapide. Io mi sono precipitata appena appreso della notizia. E sapete. perché? Perché purtroppo il loculo dove giacciono i resti mortali di mio padre è di sua proprietà. Ed io, pur essendo sua figlia, non posso legalmente intervenire in alcun modo.

Ora che Morena ha preso in mano la situazione e predisposto una lapide per Gianfranco, i problemi continuano, perchè non c’è accordo nemmeno su questo:

Ora vorrei solo che fosse scritta la parola fine a questa storia. Che denota assenza di dignità, mancanza di rispetto. Che la signora non si permetta mai più di usare in modo strumentale ai il nome di mio padre. E soprattutto se non desidera mettere la foto che ho scattato io al mio papà sulla sua tomba e se vuole scrivere la sua dedica, lo faccia pure. Ma non si permetta a questo punto di mettere la mia frase nell’espressione “la figlia”.

Per chiudere, la figlia di Funari precisa di non aver potuto metter bocca, al momento della morte di suo padre, nemmeno sul luogo in cui doveva essere sepolto:

Io ho saputo della morte di mio padre dalla tv e poi da una terza persona. Io e mia madre siamo arrivate di corsa a Milano. Abbiamo affittato una stanza in albergo! . Inoltre vorrei specificare che io sono stata avvertita dalla signora delle condizioni di salute di papà quando ormai era già in coma.E io mi sono precipitata ovviamente al San Raffaele. Ma non era in uno stato di coscienza. E poi noi non avremmo nemmeno voluto che fosse seppellito a Milano. Il posto di papà è a Bolsano. Papà voleva essere seppellito lì. Lo sapevano e lo sanno tutti. Ma la signora ha deciso diversamente.

Ed ecco che Morena Funari, informata a Pomeriggio Cinque da Barbara D’Urso di questa intervista, dà la sua versione dei fatti, rispondendo alle accuse rivolte da Carlotta:

Al massimo tra una settimana la lapide sarà pronta e così tutti quelli che vorranno andare a trovarlo o portargli un fiore potranno farlo. Ho preparato il bozzetto e chiesto alla figlia se andasse bene. La frase che ho scelto è quella che lui voleva ‘Ho smesso di fumare’. Ma la figlia mi ha fatto sapere che ne voleva un’altra: ‘Manco da qui taccio’. Io ho voluto accontentarla e le ho messe entrambe.

Sull’accusa di non aver scelto la foto indicata dalla figlia di Gianfranco replica:

La foto non so neanche quale sia, non l’ho vista, non me l’ha fatta vedere. Io per email le ho mandato tutto, la frase che avevo scelto, la foto che volevo mettere.

E non ci sta neanche che la donna dica di non essere stata avvisata della morte del padre:

La figlia non è mai venuta a Milano, parlando di impegni di lavoro. Lui mi diceva di non chiamarla, ma poi io ho deciso da sola di chiamarla per questione di coscienza. Erano dieci anni almeno che loro non si vedevano.

Sul luogo della sepoltura, inoltre, non ci sarebbe molto da dire: con lei Gianfranco non ha mai parlato di dove voleva essere sepolto, indicandole solo la frase da scrivere sulla lapide, cosa che lei ha fatto.

Tutto chiarito quindi? Non proprio, visto che Carlotta Funari ha deciso di intervenire in diretta telefonica a Pomeriggio Cinque:

Credo ci sia un po’ di confusione tra le interviste che sono state fatte e quello che si dice oggi. C’è grande discrepanza. Prima dichiarava che non ero mai andata a far visita a mio padre in ospedale, poi oggi dice che sono andata per due o tre ore. Con lei non si può dialogare perché dice tutto e il contrario di tutto, per questo ora ci penserà un legale a portare avanti solo la questione della successione.

Poi si rivolge direttamente alla Zapparoli:

Non ti permetto più di parlare di mio padre in questi termini e non parlare più neanche di me. Io con te non voglio litigare, d’ora in poi parla solo col mio avvocato.

Queste le parole piccate di Carlotta che poco dopo butta giù senza dar modo a nessuno di replicare e senza neanche un cenno di saluto alla D’Urso, che ci rimane male. A questo punto interviene telefonicamente il cugino di Funari, Marcello, anche lui con l’intento di attaccare la vedova. La conversazione dura poco però, perché Carlotta decide di intervenire ancora una volta in trasmissione. E per prima cosa si scusa per aver riattaccato il telefono poco prima. Ma dopo la situazione non cambia: le due donne si accavallano con accuse su accuse, ognuna sulle proprie posizioni. E la figlia conclude dicendo:

Mio padre negli ultimi nove anni non era più lucido, e tu te ne sei approfittata perchè lui era debole. Sai bene che quando uno è anziano si affida molto. Ora per favore alzati da quella sedia e smettila di parlare di mio padre. Continua a fare l’opinionista, visto che è quello è il tuo lavoro, ma non parlare più della lapide.

In studio scende il gelo, ma per fortuna anche la trasmissione, oggi quasi interamente dedicata a questa vicenda, finisce. Ma sarà davvero la fine?

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