In attesa di vederla nuovamente all’altare con John Mayer al suo fianco, Katy Perry continua a vendere copie del suo Prism, nuovo album di singoli, con tanto di inattese nomination ai Grammy. Il 2013 della cantante è stato sicuramente un anno ricco di soddisfazioni, perché se consacrazione definitiva ci si aspettava, consacrazione definitiva è arrivata.

Finita sulla copertina di Marie Claire, Katy, figlia di due pastori che l’hanno letteralmente cresciuta a pane e Chiesa, ha invece preso tutt’altra strada dal punto di vista religioso. Come coraggiosamente confessato:

“Io non credo nel Paradiso o nell’Inferno, così come non credo ad un vecchio seduto su un trono. Credo in un potere superiore che sia più grande di me, e che mi tenga in conto. E’ raro trovare della responsabilità, soprattutto con le persone come me, perché nessuno vuole sentirti dire qualcosa che non vuoi sentire. In realtà io non mi fido delle persone che iniziano a girarmi attorno, perché hanno paura di dirmi la verità. Io non sono buddista ne’ induista. E non sono cristiana, ma sento di avere un legame profondo con Dio. Prego tutto il tempo, per l’auto-controllo e l’umiltà. C’è tanta gratitudine in questo. Basterebbe dire ‘grazie’, a volte, invece che limitarsi a chiedere”.

Saggia e sincera, la Perry ha così espletato la propria visione di ‘religione’, che nel suo caso potremmo e dovremmo definire decisamente personale, pochi giorni dopo aver scritto la parola fine alle voci che la vorrebbero presto incinta. Perché neanche 30enne, e con una carriera decisamente esplosa, la cantante non avrebbe il tempo per gestire una maternità. E forse neanche la voglia. Ma solo per ora. Capito John? Uomo avvisato…

Fonte: Perez

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