Demi Lovato continua a snocciolare del suo torbido passato da tossicodipendente. La cantante 21enne, attualmente impegnata nella promzione del suo libro Staying Strong: 365 Days a Yea, ha nuovamente affrontato il tema “sostanze stupefacenti” nel corso dell’intervista rilasciata a Access Hollywood Live.

Non riuscivo a stare senza cocaina per mezz’ora, la portavo con me sugli aerei. Aspettavo che tutti quelli in prima classe si addormentassero, mi intrufolavo nel bagno e me la facevo. E quello era il periodo in cui ero affiancata da uno sponsor sobrio, qualcuno che mi guardava 24 ore su 24 e viveva con me tutta la settimana. Riuscivo a nasconderlo anche a loro.

La Lovato si è poi lanciata nel racconto del momento in cui ha capito che doveva smettere di abusare del proprio corpo: un aneddoto finora rimasto segreto.

Stavo andando all’aeroporto. Con me avevo una bottiglia di Sprite riempita di vodka. Erano le 9 del mattimo e io stavo vomitando in macchina: questo prima di prendere l’aereo che mi avrebbe dovuto riportare a Los Angeles nella casa ‘sobria’ in cui vivevo all’epoca. Avevo tutto l’aiuto di questo mondo, eppure non lo volevo. Arrivata a quel punto, non è più divertente quando ti fai da sola.

Il resto è storia: Demi si convinse per il ricoverare in una clinica di disintossicazione, dove affrontò i suoi demoni una volta per tutte.

Via | GossipCop

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