Maria De Filippi nel corso della lunga intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano si è lasciata andare anche a riflessioni sulla sua vita privata. La conduttrice, che ha appena compiuto 52 anni, ha detto in merito al suo stile di vita:

Se devo dire che mi ha fatto umanamente bene non lo so. Trascorri il tempo in una scatola, in una dimensione alterata che ti chiude tra quattro mura e la tua vita è esattamente ciò che fai. Tutto quello che non è tv per me ha a che fare con la casa. Se mi togli dal guscio soffro, fatico e non vedo l’ora di tornare.

La conduttrice ha raccontato di essere una persona abitudinaria e di aver in passato vissuto momenti di grande imbarazzi in contesti non proprio ideali per lei:

Nonostante mi attribuiscano gli stili di vita più diversi, sono deputata al tran tran più banale e abitudinario che si possa immaginare. Io non esco di sera perché sto fuori tutto il giorno. Quando torno a casa non ho nessuna voglia di veder gente, l’ambiente dello spettacolo non mi è mai interessato e mi è capitato di dover stare in situazioni ufficiali in cui mi sono sentita molto a disagio. Certe sere ai Telegatti, con il tappeto rosso, le colleghe eccitate che ti dicono: “Mi raccomando, quando mi chiamano sul palco dammi il cinque a favore di telecamera” e la sfilata di vanità sono ad anni luce da me. Meglio parlare con il 76enne di oggi che andare al Telegatto.

Il 76enne citato è un signore che si è rivolto a C’è posta per te (le puntate sono in registrazione proprio in queste settimane) perché cerca due figli che non vede da 30 anni.
La De Filippi ha quindi commentato l’atavica paura del volo:

Credo appartenga al timore di tornare e trovare le cose irrimediabilmente cambiate, all’angoscia della perdita, al bisogno di trovarmi comunque a tre ore dal mio centro.

Poi ha aggiunto:

Con gli anni invece di diminuire questo sgomento cresce e non si contiene. Dovrei andare in analisi, ma preferisco rinunciare al lettino, rimandare la gita a New York a un’altra esistenza e accontentarmi di due settimane invernali in montagna. Per come sono fatta il Trentino equivale all’Himalaya.

Impossibile non parlare del matrimonio con Maurizio Costanzo:

Se avessi fatto un altro mestiere ci saremmo separati dopo 20 giorni. Se lo avessi trovato torvo per una critica, gli avrei dato del pazzo sbattendo la porta. Invece condividiamo una sfera in cui le domeniche sono un’astrazione e l’autoreferenzialità un obbligo. Ci siamo trovati. Capiti. Abbiamo sviluppato gli anticorpi.

Nell’esistenza della De Filippi un fatto, avvenuto nel 1993, è stato straordinario nel sua tragicità e pericolosità (solo potenziale, per fortuna). L’attentato in via Fauro:

Una paura così non l’ho mai provata. Maurizio era pazzo di gioia perché era sopravvissuto e io lo guardavo basita: “Ma tu hai capito che può riaccadere?”. Lui ringraziava il cielo di essere vivo e invece io pensavo “possiamo morire domani”. Per eliminare il terrore c’è voluto tempo.

La conduttrice ha definito, comprensibilmente, l’essere scampata alla morte “il colpo di cul0 della nostra vita”. Alla fine, parlando del suo carattere schivo e forse un brusco per quanto si vede in televisione, ha precisato:

Anche se non ci crede nessuno, sono timida. Non sono portata a blandire.

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