Iva Zanicchi è stata ospite ieri da Federica Panicucci a Domenica 5 e anche da Alfonso Signorini, a Radio Monte Carlo. E, in entrambe le occasioni, ha parlato del Festival di Sanremo 2011, da poco conclusosi con grande successo. Si è sentita abbandonata per non essere mai stata nominata, anche se non porta rancore per questa scelta, dando la responsabilità della cosa anche al suo ruolo in politica (è nel team di Silvio Berlusconi). Ma, la cantante e attrice, ha voluto sottolineare come la kermesse sia stato un programma che celebrava l’Unità (e non solo d’Italia):

“E’ stato un bellissimo Festival, un Festival dell’Unità e ti spiego perché lo dico: io adoro come un fratello Gianni Morandi – lui forse no- ed è risaputo essere stato la bandiera, l’emblema della sinistra italiana, Benigni ha sorvolato ma ha fatto satira su Berlusconi, poi c’erano Luca e Paolo la prima sera, hanno un po’ esagerato hanno parlato solo del Governo e di Berlusconi ed infine arriva Vecchioni per carità, vittoria meritata, che prima nega poi invece ammette, che nella canzone si riferiva a Berlusconi e tutto il testo era di sinistra. Anche il Festival di Sanremo è all’insegna della sinistra”

Tutto di sinistra per Iva, anche se alcuni siparietti erano scomodi (leggi Saviano). Ma per lei è stato così. E sul fatto che non sia stata nemmeno menzionata con una canzone o una citazione, forse quello, poteva essere fatto…

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