La puntata odierna di Domenica Live si è chiusa, come sempre, all’insegna dei buoni sentimenti. Dopo lo spazio dato alla catfight in differita tra Karina Cascella e Raffaella Fico, Barbara d’Urso ha ospitato per l’ennesima volta, Morena Zapparoli, la vedova di Gianfranco Funari finita in una bufera di polemiche per non essere riuscita a fornire dignitosa sepoltura al marito.

All’inizio l’intervista sembrava battere sugli stessi temi già affrontati in passato. Morena si dimostrava disponibile nei confronti di Carlotta, figlia di Funari, che invece preferirebbe parlare con lei solamente attraverso i loro avvocati. Non scorre buon sangue tra le due, e ciò è più che risaputo. La novità di questa settimana, però, è che un terzo litigante si è inserito, non si sa bene perché, nella querelle: Milo Coretti.

L’ex gieffino ha voluto raccontare a Libero il suo pensiero su quello che ormai è diventato il vero e proprio “caso Funari”, indirizzando parole di forte biasimo verso Morena, sua compagna di avventure in un’edizione della Fattoria. La Zapparoli rimane davvero colpita da queste affermazioni, soprattutto perché, a quanto dice, sarebbero parecchio distanti dalla realtà dei fatti. Ed eccola pronta a ribattere punto per punto:

Queste affermazioni sarebbero passibili di denuncia penale e querela perché sono false, soprattutto l’ultima frase sui beni che avrei ereditato da mio marito è totalmente non vera! C’è un verbale d’inventario che testimonia come nessuno abbia mai toccato nulla: la macchina è ferma da cinque anni e la casa deve ancora essere venduta. Una volta fatto, i soldi saranno divisi tra me e la figlia di Gianfranco in parti uguali. Milo, forse per avere un po’ di visibilità, dice poi che in tv mi danno gettoni di presenza esorbitanti. E’ un’altra falsità: per le mie ospitate prendo solo rimborsi spesa. Ah e poi afferma che io uso il cognome di Gianfranco per lavorare? L’anno scorso ero in un canale tv diretto da Costanzo e mi facevo chiamare Morena Zapparoli, tanto per fare un esempio. La Fattoria, poi, l’ho fatta dopo nove mesi dalla morte di Gianfranco, non dopo 3 mesi, come dice Milo. Ho preso ventimila euro lorde per partecipare a quello show e menomale perché con quei soldi ci ho mangiato fino ad oggi. Ah, un’ultima cosa: quando lavoravo in quel piccolo canale tv di cui parlavo prima, il mio compenso era di 125 euro a puntata. Insomma, quando lavoro, guadagno come un operaio specializzato. Quindi Milo afferma falsità passibili di querela anche se queste cose le vorrei evitare.

A questo punto arriva una telefonata in diretta da parte di Milo Coretti a pochi secondi dalla fine di Domenica Live. L’ex gieffino, probabilmente preoccupato dalle parole di Morena, ci tiene a mettere le cose in chiaro:

Il mio non era un attacco su ciò che Morena percepisce o meno, qui parliamo della lapide di una persona che tutti stimavano. Questa cosa, secondo me, non doveva nemmeno finire in televisione, dovevi solo trovare i soldi. E ci vogliono solo 700 euro per fare una lapide! Credo che una cifra del genere si trovi ovunque soprattutto se il motivo per cui spenderla è quello di cui stiamo parlando.

Beh, come dargli torto?

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