L’attore, scrittore e conduttore radiofonico e televisivo, Fabio Volo, è stato insignito di una laurea ad honorem. E’ stato lo stesso Volo ad annunciare la novità con un messaggio condiviso su Twitter:

Mi ha chiamato un rettore: vogliono darmi una Laurea ad honorem per i miei libri e per la radio. Non so se accettare. Comunque grazie.

 

Come si può dedurre dal messaggio, però, Fabio Volo, che ha appena pubblicato il suo ultimo libro dal titolo La strada verso casa, ha aggiunto che non ha ancora deciso se accetterà più o meno di ricevere la laurea.

Come già sappiamo, le opere letterarie di Fabio Volo, oltre a conquistare regolarmente la posizione numero 1 della classifica dei libri più venduti in Italia, sono anche aspramente criticate da chi predilige una letteratura, come dire, un pochino più di spessore.

Lo stesso Volo, il più delle volte, ha mostrato un po’ di insofferenza per le continue critiche che riceve e che si espandono un po’ a tutta la sua attività artistica: dalla recitazione ai programmi televisivi, dai programmi radiofonici, appunto, ai libri. Come capita agli artisti di notevole presa popolare, Fabio Volo o si ama o si odia.

Senza contare che altre teorie lo accusano addirittura di non essere lui a scrivere di suo pugno i suoi successi letterari ma questo è un altro discorso.

Visto e considerato tutto ciò, è lecito porsi questa domanda: e se la storia della laurea ad honorem fosse uno scherzo architettato da Fabio Volo per risvegliare i suoi detrattori?

Se la laurea ad honorem fosse vera, è normale che la pubblica opinione si divida in favorevoli e contrari.

Se la notizia di questo riconoscimento fosse falsa e una burla del diretto interessato, invece, è consigliabile che Fabio Volo faccia definitivamente pace con i suoi detrattori che, a prescindere dal pensiero (sbagliato) di tanti, non sono sempre e soltanto dei “rosiconi” ma persone che sanno argomentare, e anche bene, le proprie critiche.

Foto | © Getty Images

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