Federico Corona tuona contro il settimanale Oggi che ha pubblicato nell’ultimo numero la notizia del presunto suicidio del fratello Fabrizio, avvenuto lo scorso 19 ottobre nel carcere di Opera. Sulla pagina ufficiale Facebook, il comunicato stampa in formato video:

Nel pezzo si fa riferimento al fatto che mio fratello Fabrizio abbia mantenuto un atteggiamento spavaldo e aggressivo dentro alle mura del carcere (“E’ rimasto un attaccabrighe, estremamente irritabile, rissoso e sempre pronto alle mani”). Tutto questo è falso, infondato diffamatorio. Gli avvocati vanno a trovare quasi quotidianamente Fabrizio e ci riassicurano che Fabrizio possa compiere un gesto del genere. Noi familiari andiamo a trovarlo ogni settimana e monitoriamo le sue condizioni. Siamo indignati per lo sciacallaggio mediatico di cui mio fratello è vittima. Un attentato alla dignità di un uomo che, da undici mesi sta scontando la pena a testa alta, affrontando le sue sofferenze, senza mollare un centimetro, figuriamoci se pensa di togliersi la vita. Da quando è rinchiuso sta comportando come un detenuto modello e ha un rapporto civile con gli altri detenuti. Ora verranno presi tutti i provvedimenti legali.

Lo stesso magazine diretto da Umberto Brindani ha pubblicato la lettera di smentita degli avvocati:

Dopo la pubblicazione della notizia sul settimanale Oggi, ci scrivono gli avvocati: “Egregio Direttore, nella nostra veste di difensori di Fabrizio Corona non possiamo non intervenire a proposito dell’articolo intitolato “Quel gesto disperato del detenuto Corona” apparso sul settimanale Oggi, da Lei diretto in data odierna (n. 49/2013) a pagina 42. Le notizie riportate in tale articolo sono assolutamente non corrispondenti alla verità. Non è vero che Fabrizio Corona abbia posto in essere un “gesto disperato”; non è vero che si sia coperto naso, bocca ecc.. con cerotti di tela; non è vero che sarebbe finito alcuni giorni in infermeria a causa di ciò. Allo stesso modo non corrisponde alla realtà che il trasferimento ad Opera si sarebbe reso necessario per “risparmiargli la ritorsione di altri detenuti a seguito di un suo presunto litigio”: la ragione è tutt’altra, e legata semplicemente alle esigenze dettate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Analogamente non è corrispondente alla realtà che Fabrizio Corona abbia un cattivo rapporto con gli altri detenuti e con gli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Opera, né tantomeno che sia venuto alle mani con qualcuno di costoro. Per quanto ci consta è esattamente il contrario. Fabrizio Corona sta fisicamente e moralmente come può stare un detenuto, ossia con i comprensibili disagi che tale situazione comporta, ma senza “gesti disperati” e atteggiamenti aggressivi verso chicchessia. Considerata la situazione giudiziaria complessiva del nostro assistito e la sua condizione detentiva, considerata altresì la sua grande notorietà, La invito a pubblicare la presente per smentire le notizie apparse che hanno arrecato e possono ancora arrecare grave pregiudizio al signor Fabrizio Corona e che hanno inutilmente allarmato tutte le persone che lo conoscono e gli vogliono bene. Con riserva di tutelare gli interessi del nostro assistito nelle competenti sedi giudiziarie.

Distinti saluti, Avv.to Ivano Chiesa e Avv.to Gianluca Maris

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