Nicole Minetti e la verità sul suo interrogatorio del 30 gennaio: "Ho fatto sesso con Silvio Berlusconi"

nicole minetti interrogatorio 30 gennaio

Stamattina il quotidiano La Stampa pubblica alcuni stralci dell'interrogatorio di Nicole Minetti, avvenuto lo scorso 30 gennaio, davanti ai pm Boccassini e Sangermano. Da ciò che il quotidiano pubblica appare evidente il rapporto tra l'ex igienista dentale e Silvio Berlusconi, anzi è lei stessa a parlarne e ad ammettere la loro intimità:

Io posso parlare per me, mi è capitato di fermarmi a dormire avendo col Presidente un rapporto di intimità, se si faceva tardi oppure il giorno dopo era festa, io rimanevo ospite ad Arcore. So che altre ragazze si fermavano ad Arcore ma sinceramente non so perché ciò avvenisse [...] Ho avuto una relazione col Presidente del Consiglio e quindi ho avuto anche rapporti sessuali.

L'interrogatorio prosegue e tocca numerosi punti: gli appartamenti di Via Olgettina, su cui Nicole decide di non rispondere, la chiamata che il premier le fece per indurla a denunciare il furto della sua Mini Cooper - furto mai avvenuto - su cui era stato arrestato il fidanzato della soubrette Marysthelle Polanco, di professione spacciatore di cocaina e, naturalmente la vicenda Ruby e i suoi rapporti con la ragazza marocchina. La Minetti afferma di conoscere Ruby Rubacuori molto poco e ricostruisce a suo modo cosa successe la notte che la ragazza fu portata in Questura:

Mi chiedete se la telefonata che io ricevetti da Silvio Berlusconi è quella delle 23,43, della durata di 136 secondi, si penso proprio che sia questa. Nel corso della telefonata Berlusconi mi disse che aveva già parlato con Michelle, che era stato messo al corrente, anzi per essere più precisa, lui mi disse che era già al corrente della situazione, cioè che Ruby era stata portata in Questura e che era stata trattenuta perché non aveva i documenti o comunque c'era un problema del genere. [...] Mi pregò di andare in Questura, io ero un po’ titubante, anche perché Ruby non la conoscevo bene, però poi io mi convinsi ad andare. Anzi, ora che mi viene in mente Berlusconi disse: "Vai tu perché sei una persona per bene, sei incensurata, ti presenti bene".

Poi il racconto continua e la Minetti parla di numerose telefonate ricevute da Berlusconi quella notte:

Il Presidente mi telefonava e mi chiedeva "Come sta andando?", voleva essere messo al corrente dello sviluppo della vicenda. Io penso che le ragioni del suo interessamento potessero essere due: primo che era anche preoccupato del fatto che io mi trovassi lì e che a quell'ora di notte tardi mi aveva mandato in Questura e poi della Ruby, che è una ragazza problematica, perché è una ragazza molto estroversa e loquace.

Forse più la seconda della prima, che ne dite?

Via|LaStampa

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