Sara Tommasi non è matta... è laureata!

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Avrete sicuramente letto le dichiarazioni choc di Sara Tommasi sul suo coinvolgimento nello scandalo Silvio Berlusconi. Stamattina compro Diva e Donna e mi leggo tutta l'intervista. Ne rimango un po' sconvolta (non conosco Sara, l'ho sentita una volta sola al telefono per Cineblog) ma sicuramente è chiaro che la ragazza non sta bene. Parla di microchip, complotti, riti satanici, allucinazioni, macchine che la inseguono, gas che la stordisce, esperimenti scientifici e che preferirebbe morire che vivere così. Forse un po' troppo. Il giornalista le chiede:

Lei non ha amici veri con cui si confida e che le consigliano?
Non credo nell'amicizia. Comunque mi dicono di tenere duro, di non farsi impressionare e che prima o poi finirà tutto. Ma alla fine mi aspetto un bonus di premio... E magari un programma tv di politica. Perché no?

Ecco, sì... tralasciando l'ultima parte sul bonus premio (!?!!?!?!?); vorrei concentrarmi sul fatto che lei non crede nell'amicizia ma nella stessa pagina c'è un riquadro dove Andrea Celentano, pierre e consulente di programmi tv, si dichiara "suo amico intimo ma non fidanzato". E dice:

"Lei è disinibita certo, ma non è una escort: non ho elementi per pensare questo. (...) Dicono che sia matta? No, è una ragazza laureata, con un'ottima proprietà di linguaggio, anche se in questo momento è un po' in confusione: so che spesso ha mal di testa e svenimenti. (...) Da amico sono molto preoccupato per la sua salute e cercherò di starle vicino".

Andrea, carissimo. Ho due domande per te: 1. se ha spesso mal di testa e sviene dovrebbe andare da un dottore, non sta proprio bene, mai pensato? 2. Da quando una laureata non può essere matta? La laurea e l'ottima proprietà di linguaggio non sono scudi contro gli esaurimenti nervosi e la depressione... Qualcuno la aiuti. Qualcuno la porti da un medico. Qualcuno le dia un programma tv. Fate qualcosa.

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