Michael Jackson aveva il terrore di diventare povero

Michael Jackson aveva il terrore di diventare povero

Michael Jackson era terrorizzato dalla povertà. A rivelare l'ultima verità sul compianto Re del Pop al sito Tmz è Karen Faye, makeup artist che ha truccato il cantante per oltre 20 anni. Parole, quelle di Karen, che compaiono nei verbali dei primi interrogatori che il dipartimento di polizia di Los Angeles tenne il giorno dopo la morte di Michael.

Secondo la Faye Jackson stava tentando di 'auto-sabotarsi'. Abusando di farmaci il cantante sarebbe infatti riuscito a fuggire dall'estenuante tour che da lì a poco l'avrebbe visto protagonista e ai pressanti creditori, pronti a tartassarlo. Un tour di 50 impensabili date, accettato da Michael solo perché terrorizzato dall'idea di diventare povero e di dover lavorare in un McDonalds. Se non lo faccio, diceva Michael, finirò lì, tra un hamburger e un piatto di patatine. Resosi conto dell'incredibile sforzo fisico che a breve avrebbe dovuto sostenere, per tener fede al ricco contratto sottoscritto, Jackson avrebbe così tentato l'ultima strada, ovvero quella dell'auto-boicottaggio, finendo per far rompere il giocattolo una volta per tutte.

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