Silvia Vianello, 34 anni, docente di marketing presso l’università Bocconi di Milano, fondatrice di una società di consulenza strategica e conduttrice del programma Smart Valley su La3 ha avuto il coraggio di dire di no al Grande Fratello. Infatti, come rivelato al settimanale Chi, in edicola domani, la gieffina mancata ha stabilito altre priorità per la sua vita professionale:

Io ho già una mia popolarità nel mio settore, ho un lavoro che mi appaga alla Bocconi, presento eventi sull’innovazione – non ultimo quello che mi hanno chiesto di presentare a breve alla Camera dei deputati – e faccio consulenze per le grandi aziende. Dopo il GF temo che nessuno mi avrebbe preso più sul serio. Non me la sentivo. Mi sono fatta il mazzo per posizionarmi con un certo profilo…

La Vianello, pur sapendo di avere tutte le carte in regola per sfondare nel fatato mondo dello spettacolo, ha pensato bene di non appagare la propria esteriorità e voglia di apparire concentrandosi esclusivamente sulla carriera:

Se fossi stata ‘brutta’ non credo che mi avrebbero contattato. La componente fisica è stata un motivo valido per la mia convocazione. Faccio la professoressa, ma non smetto di essere una donna. Nel mio campo mi fanno dei complimenti. Quelli maliziosi non mi piacciono, altri invece mi completano. Appaio e mi mostro per ciò che può servire al mio mondo e al mio lavoro. Certo, non sono qui ad aspettare e a sognare le serate in discoteca. E poi, a conti fatti, non mi sarebbe convenuto nemmeno economicamente fare il Grande Fratello.

E’ giusto che le gratificazioni della vita non passino solo per la tv. Che sia da insegnamento a qualche nostrana prezzemolina del tubo catodico…

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