La cattività di Fabrizio Corona sbarca a Unomattina su Raiuno. A occuparsi di lui, manco a dirlo, il trash Magazine di Lorella Landi, che ha dedicato un servizio alla sua lettera dal carcere. L’ex agente fotografico ha dichiarato che “stare in prigione è come morire lentamente” e la stessa madre Gabriella ha fatto di recente un appello a Verissimo (ovviamente non citato dalla Landi), a proposito dell’aggravarsi della sua depressione da quando è dietro le sbarre.

Ora Corona sta scrivendo un libro e facendo autoanalisi, pensando a cosa fare della sua vita una volta uscito. Intanto a parlare di lui in collegamento è stata l’amica Ana Laura Ribas:

“I momenti che sta vivendo Fabrizio in questo caso probabilmente gli fanno pensare a tante cose. Io trovo allucinante che Fabrizio Corona stia in carcere e nessuno ne parla e non rivedono la sua posizione. Che sia cambiato momentaneamente ci credo.Se viene liberato per qualche miracolo della giustizia e non va da un dottore a farsi aiutare ho paura che, non appena risolve i suoi guai giudiziari, ritorna il Fabrizio matto di sempre. Deve farsi curare”.

Poi l’ex valletta di Ok il prezzo è giusto ha proposto che Corona sia affidato ai servizi sociali:

“E’ giusto che ognuno paghi i propri errori, ma si potrebbe anche – nel caso di Fabrizio Corona che ha commesso cose meno gravi di uno stupro – proporre delle pene come il volontariato. Dopo un po’ va rivista la sua posizione. Se veramente morisse in carcere? Perché non lo fanno prima che succeda qualcosa di veramente brutto e scandaloso? E’ una persona che ha sbagliato, siamo tutti d’accordo ma non è mica un bandito, un omicida, un violentatore. Col senno di poi è inutile che ne parliamo, parliamone ora. E’ un argomento che è andato nel dimenticatoio perché Fabrizio ha avuto la sfortuna che l’Italia ha problemi ben più gravi”.

A questo punto il dibattito si è spostato in studio, con il giornalista Roberto Alessi che ha stigmatizzato l’arroganza di Corona anche con le guardie del carcere di San Vittore. Poi lo stesso Alessi ha rinfacciato a Corona di aver voluto registrare il marchio Santiago in contemporanea alla nascita del figlio di Belen e Stefano:

“Ha chiesto anche a Belen di mandargli i documenti se voleva gestire lei questo marchio… Su, una persona che non fa parte della famiglia non può registrare il nome di un bambino”.

La conduttrice Lorella Landi, a questo punto, si è scagliata contro la Rodriguez, che evidentemente non fa parte del suo entourage di ospiti a Le amiche del sabato:

“Scusami, solo il figlio di Belen si chiama Santiago? Vorrei dire… Ma anche sul nome di un figlio una mamma ci deve lucrare? Santiago non è solo il nome del figlio di Belen. Loro sono belli, giovani, famosi, hanno un figlio bellissimo. Cosa se ne fregano se un figlio qualsiasi va a registrare questo nome? Devo dire che è veramente una vergogna, si tratta di personaggi pubblici e famosi. Tutti questi gesti vengono presi a modello da milioni di giovani”.

Alessi ha replicato:

“Lorella, per me Santiago era solo una città, prima della nascita di Santiago De Martino Rodriguez”.

Sui titoli di coda la Ribas ha gongolato per non aver avuto il tempo di essere interpellata su Belen:

“Meno male, ogni volta che parlo di Belen viene fuori un caso”.

In effetti oggi Belen ha già trovato nella Landi una nuova nemica, averne due sarebbe stato troppo.

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