La separazione tra Raoul Bova e la moglie Chiara Giordano è stata uno dei fulmini a ciel serenissimo di questo 2013: una coppia indissolubile e innamorata che dà per certi i rumors e annuncia di star già pensando al divorzio è sempre un piccolo shock.

Maggiore è lo sconcerto quando la coppia è nota per essere sempre molto misurata nelle proprie affermazioni e soprattutto sempre distante dai riflettori, a difesa della propria privacy e di quella dei figli. Raoul Bova e Chiara Giordano, infatti, hanno sempre preferito stare lontani dal gossip e proteggere i due figli dalle intromissioni dei gossip, ma nel caso di questa separazione l’atteggiamento è cambiato: accuse e veleni si sono susseguiti a mezzo stampa, con l‘intervento piccato della madre di lei, l’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace, che non ha precisato di non avere intenzione di parlar male dell’ex genero, teoricamente marito fedifrago con la modella Rocio Munoz Morales.

Dopo mesi di tensione e veleni, però, qualcosa sembra essersi rappacificato: l’attore è stato avvistato a Roma in incognito, con cappottone e cappello calato sulla testa, proprio nei pressi dell’abitazione in cui viveva fino a pochi mesi fa con la ex moglie e i due figli. Inedito ritorno nella Capitale dove è nato e vissuto, visto che a quanto parrebbe Raoul Bova trascorrerebbe sempre più tempo a Madrid dalla fidanzata Rocio Munoz Morales.

Non solo gita a Roma, per l’attore: tra i segni particolari dell’avvistamento, quello che aveva tutta l’aria di essere un corposo vassoio di pasticceria (piccole dolcezze per placare gli animi?) e soprattutto un borsone bello ingombrante e gonfio. Dopo le ripicche dei mesi scorsi e in attesa di capire come si evolverà la situazione e se il riavvicinamento è solo per una semplice visita ai figli, certo è che questo rientro in patria di Raoul Bova sembra quantomeno il primo passo verso la tanto auspicata via della civiltà e del rispetto reciproco, come aveva detto l’attore di recente.

Abbiamo provato in tutti i modi a risolverli, quei problemi, ma purtroppo non è bastato… E alla fine abbiamo deciso di comune accordo, con grandissimo dolore e con grandissima civiltà, di prendere strade diverse. Lo abbiamo fatto perché crediamo troppo al valore della famiglia per tenerla in piedi a qualunque costo, come facciata, senza onestà. È un atto non dico di amore, ma di rispetto per l’amore che c’è stato tra di noi.

Via | Corriere Adriatico

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