Update 25/11/2013

Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni rese dal legale del signor Fiacchini, l’avvocato Piergiorgio Assumma, in data 22 novembre c.m. all’ADN Kronos, nelle quali – oltre a ribadire l’innocenza del proprio assistito – vengono precisati degli elementi importanti in relazione alla causa in corso:

“Il 21 gennaio è stata fissata l’udienza preliminare per il procedimento che riguarda Roberto, in questa sede o in dibattimento, dove vengono acquisite e valutate le prove, contiamo di dimostrare la totale innocenza di Roberto.

È falsa la notizia secondo la quale, la misura dell’allontanamento dalla casa familiare è stata revocata “in quanto Fiacchini si è impegnato a versare alla moglie ed alle figlie, a titolo di mantenimento provvisorio la somma di euro 2.000”.

Infatti, l’obbligo di versamento di tale somma era stato previsto nell’ordinanza che disponeva di allontanamento. Pertanto, il pagamento non ha rappresentato il motivo della revoca dell’ordinanza, ma il semplice rispetto di un obbligo precedentemente dato.

Giova invece ricordare che, previa valutazione del pagamento della somma ingiunta e del relativo rispetto dell’obbligo, la misura è stata revocata dal GIP Dott. Castaldo a seguito della valutazione circa l’inesistenza del rischio paventato dalla parte offesa, in ordine ai possibili maltrattamenti. E’ chiaro che non è mai stata presa una decisione sulla base di un dato economico.

22.11.2013

A maggio scorso la notizia delle indagini per maltrattamenti in famiglia a carico di Roberto Fiacchini, figlio adottivo di Renato Zero, fece scalpore. L’uomo era accusato di aver ripetutamente sottoposto la moglie, Maria Emanuela Vernaglia, a vessazioni e maltrattamenti, fino ad arrivare alle percose nello scorso aprile. Oggi il pubblico ministero che si è occupato delle indagini ha chiesto per il quarantenne il rinvio a giudizio.

L’accusa è di quelle pesanti. L’uomo, secondo il pm, dovrebbe essere rinviato a giudizio “per avere reso penosa e intollerabile la convivenza alla moglie, attraverso continue, perduranti e reiterate vessazioni di ordine psicologico e fisico, facendola vivere in un clima di prostrazione”.

La cosa è ancora più grave laddove si consideri che – secondo la pubblica accusa – a tali vessazioni sarebbero state costrette ad assistere le figlie minori della coppia.

Come precedentemente accennato, poi, ad aprile è arrivata anche l’accusa di percosse e lesioni personali, tanto che il gip dispone l’allontanamento dell’indagato dalla dimora familiare, “come cautela minima che consente di interrompere l’attivita’ delittuosa”.

Fiacchini, che ha sempre negato ogni accusa, ottiene poi la revoca della misura restrittiva. Ora, a decidere sul suo destino, sarà però il gup Antonella Minunni che il 21 gennaio prossimo si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Il figlio di Renato Zero e la moglie si sono sposati nel 2004, per poi separarsi dopo sei anni insieme e due figlie. Successivamente alla separazione i due hanno tentato una riconciliazione, che si è poi conclusa nel peggiore dei modi.

Fiacchini nel 2010, anno della separazione, è stato uno dei concorrenti de L’Isola dei famosi, e in quell’occasione si è ripercorsa la sua non facile vita: ha infatti trascorso la sua adolescenza in orfanotrofio, dove ha vissuto per dieci anni fino ai 16 anni, per poi andare a vivere con il fratello maggiore.

La sua vita cambia quando a 18 anni conosce casualmente Renato Zero, al cinema, e il cantante rimane particolarmente colpito dal racconto del ragazzo sul suo passato. Zero gli offre prima un lavoro, per poi – una volta instaurato uno stretto rapporto – proporgli l’adozione.

Una vita non facile, quindi, quella di Fiacchini, almeno fino a un certo momento. Ora dovrà affrontare questa nuova prova e cercare di dimostrare la sua sempre proclamata innocenza, anche per bocca di Renato Zero del suo legale, l’avvocato Piergiorgio Assuma, che all’indomani delle accuse dichiarò:

Robertino non è un mostro. La revoca del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare lo dimostra. Ci tengo a ricordare che mai è stato emesso un provvedimento nei confronti di Roberto che riguardasse il suo rapporto con le figlie. Sono fiducioso sull’esito di tutta questa vicenda.

Vedremo se il gip sarà dello stesso parere.

Fonte | Agi

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