Era il 6 novembre quando lo Zoo radiofonico più amato dal pubblico ha deciso di contattare un nuovo protagonista per la rubrica “Chi l’ha intravisto?”, rubrica che si fregia di una funzione socialmente utile: recuperare i personaggi di reality e affini per capire che fine abbiano fatto. Ebbene, prima di tutto ascoltiamo quanto è stato mandato in onda:

La chiacchierata, se così si può definire, non è né più né meno di quanto ci si debba aspettare dallo Zoo di 105 e, anzi, volgarità a parte, può pure essere divertente. Divertente per chi ascolta, certo, ma non per Mauro che, dopo averla sentita, ha iniziato a costellare la propria pagina Facebook di sfoghi contro il programma di Radio 105 in generale e contro Alan Caligiuri in particolare. In alcune di queste recriminazioni, Mauro mostra anche della carne da macello su cui scrive il nome del suo “molestatore” precisando che questi non sia l’unico in grado di “tagliare”:

Alla luce di tutto ciò, abbiamo deciso di fare due chiacchiere con Mauro per farci raccontare come siano andate davvero le cose e perché abbia scelto di sfogarsi in questo modo (attirandosi, come vedete anche dallo screenshot qui sopra, le ire dei suoi stessi seguaci su Facebook)…

Mauro, cos’è successo con lo Zoo di 105?

Due settimane fa sono stato vittima di una telefonata ingiuriosa nei miei confronti da parte di Alan Caligiuri che ha tagliato l’intervista mandandola in onda come più gli conveniva. Da questo è nata una querelle molto accesa. Quelli dello Zoo sono anche troppo volgari e irridono le persone. Alan conta 34 mila fan su Facebook e gli ho voluto ricordare, dato che ne ho 100 volte in più e mi sono ‘fatto da solo”, che è facile ricorrere a mezzucci quali il registrato per fare montaggi ad hoc…

Sì, ma nel momento in cui hai accettato di rilasciare un’intervista allo Zoo, cosa ti aspettavi? Nel senso, quelli dello Zoo sono noti per non essere particolarmente “gentili” ed è proprio questa la cosa divertente per chi li ascolta…

Non hanno termini, chiamano e basta! Ho messo giù una volta e poi ho cercato d convincerlo che lavoravo ed ero una persona seria a prescindere dall’exploit tv! Per quanto riguarda gli ascoltatori dello Zoo, lasciamo stare. Ora mi stanno ricoprendo di insulti perché ho toccato i loro miti. Scrivono “Lo Zoo è la mia vita, la mia religione! Siamo una famiglia!” Mamma mia, ragionano a slogan questi! Ma va a da via e ciap! In realtà sono maleducati di prima categoria con una sensibilità pari a zero!

Cosa ti ha dato più fastidio di quello che hai sentito in onda?

Alan mi ha detto che non ho sudato e non ho mai lavorato in vita mia. Questo non e’ vero….Naturalmente queste cose mi sono state dette, quando non urlate, in maniera più colorita. Nel bene o nel male ho segnato la mia edizione del GF e con tanto sacrificio sia prima del programma che dopo. Alla fine sono quattro anni che mi divido tra lavoro in azienda e “lavoro di spettacolo”. Grazie ai soldi vinti al GF, sono riuscito a mandare avanti al meglio la mia attività di salumiere, ad esempio. Ma, nonostante questo, purtroppo il Grande Fratello è considerato in malo modo e non puoi aver ragione di essere secondo lo Zoo.

Ma non ti sembra di aver pubblicato delle immagini un po’ troppo forti contro Alan?

Con quelle foto paragono Alan al lavoro che ha fatto lui: il taglio nel montaggio. Quella con la carne da macello è un’immagine volutamente d’impatto. E’ ironica, si riferisce alla registrata di Alan e ho semplicemente voluto far capire che è facile ironizzare con un montaggio fasullo a cui manca una parte essenziale.
Non possono disturbare e montare come piace a loro, non e’ giusto. Non puoi offendere la dignità di una persona che lavora da sempre e che grazie al Grande Fratello manda avanti la propria azienda. Ma sopratutto non puoi tagliare un’intervista, stravolgendola. In questo modo manipoli la realtà dei fatti, quando non le menti degli ascoltatori. Inoltre, aggiungerei che lavorare le teste di maiale è prassi normale per me che di lavoro faccio il salumiere.

Capisco, un’ultimissima domanda: ma tu non avevi deciso di vendere la tua pagina Facebook? Era uno scherzo?

No no, volevo farlo davvero! Mi hanno offerto sino a ottomila euro, ma l’ho reputata un’offerta commercialmente non valida…Nel mondo dei social 350000 sono un pacchetto appetibile di possibili consumer, non credi? Non li svenderei a nessuno per nulla al mondo. O almeno non per quella cifra!

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