Vanity Fair - Sara Martera parla di Nicole Minetti: "Si è rovinata la vita, chi ha tanto vuole sempre di più"

sara martera Nel numero in edicola oggi di Vanity Fair, è stata intervistata Sara Martera, ex collega di Nicole Minetti, ai tempi di Scorie. Erano 'compagne d'altalena', nel programma su Raidue. Ricorda i tempi passati con la showgirl e di come era arrivata ad essere scelta:

"Dal settembre 2007 al giugno 2008 fui «collega di altalena» di Nicole Minetti a Scorie, su Raidue. Ci arrivai con un provino serio. Non rinnego quel periodo, è stata un’esperienza molto divertente. Però provo un profondo fastidio nel vedere periodicamente la mia foto accostata ad articoli in cui si parla di Nicole Minetti e delle sue «avventure politiche». Articoli in cui si parla di prostituzione, di giri loschi di un mondo televisivo lontano anni luce da quello che ho frequentato, e di un presidente che non mi rappresenta. Allora vi lancio una sfida:venite qui da me che sono una comune ventiseienne del 2011"

Dopo questa lettera inviata alla redazione, è stata contattata e ha raccontato così che non tutto è come si vede adesso sulle prime pagine. Ci sono ragazze che hanno una vita tranquilla, non al centro del gossip e dello scandalo:

"Sto concludendo un master in Linguaggi non verbali all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ho aperto una piccola scuola di recitazione per ragazzi, insegno karate, faccio letture animate per bambini nelle librerie. E allora io mi chiedo: perché non si parla di noi? Persone per bene, che si sono impegnate e che fanno fatica. Non sono un genio, non sono una santa e non sono nemmeno un’eccezione. E il mondo è pieno di ragazze carine come me che scelgono un’altra strada. Perché, come ha detto la Littizzetto: “Ragazze, si possono fare anche altri mestieri, le tette non ingombrano”. Invece c’è chi vuole farci credere che, se sei una ragazza che pensa e vive diversamente da quelle che sentiamo parlare nelle intercettazioni, è solo perché fisicamente “non te lo puoi permettere"

Sara non nega il malessere che pervade l'Italia in questo periodo, infarcito di brutti luoghi comuni e problemi sociali:

"Sì, dal messaggio che sta passando: se sei una ragazza giovane e carina, allora ti vendi e ti svendi. Dimenticando quelli che sono i veri problemi delle ventenni di oggi: non trovare un lavoro, gli stage non pagati, l’impossibilità di pianificare una famiglia, un figlio, una casa, i rapporti d’amore logorati dalle fatiche economiche, dalla stanchezza dei doppi e tripli lavori per pagare l’affitto, dalla frustrazione di non potersi realizzare. La realtà è questa, e io vedo in giro troppa rassegnazione e poca indignazione per ciò che si racconta di noi giovani"

Infine, una sua opinione personale su Nicole Minetti, implicata nella vicenda del Rubygate tuttora dai contorni poco chiari:

"Si è rovinata la vita. Era una ragazza a cui non mancava nulla – le possibilità, la bellezza, la testa – e che avrebbe trovato da sola la sua strada. Capisco perché in quel gioco ci possano essere cascate persone come Ruby o la Macrì, ma di Nicole davvero non mi do una spiegazione. Forse chi ha tanto vuole sempre avere di più"

Via | Vanity Fair

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: