UPDATE: il giornalista Marco Pasqua, autore dell’articolo incriminato, ha pubblicato su Facebook, una foto della diffida preventiva ad opera di Marco Carta e Ivano Marino (visto ad Uomini e Donne e Jump – Stasera mi tuffo) sui fatti.

La notizia del coinvolgimento di Marco Carta in una rissa in un locale gay della Capitale ha fatto ieri il giro del web. Il cantante sardo si è limitato a commentare sui social network con una frase che suona come una smentita:

Se non fosse stato che siamo a novembre avrei potuto pensare che oggi è il primo di aprile…

Dandovi conto della notizia, noi stessi abbiamo precisato che su quanto accaduto mancavano fonti ufficiali, come quelle delle dichiarazioni dei diretti interessati o delle forze dell’ordine.

L’unico appiglio erano le dichiarazioni di alcuni testimoni rilasciate al sito Gay.it. Oggi però c’è qualcosa in più.

È il quotidiano Il Messaggero a raccontare questa mattina quanto accaduto e a riportare, infatti, le dichiarazioni di Mauro Basso, organizzatore della serata Giam che si tiene all’Alpheus, locale all’Ostiense, una volta alla settimana:

Abbiamo evitato che la situazione degenerasse perché siamo intervenuti prontamente. Diciamo che si è trattato di una scazzottata da locale etero. Può capitare, non da noi, che prestimao molta attenzione alla vigilanza. Esistiamo da vent’anni e il nostro pubblico ormai conosce le nostre serate, la nostra musica e l’ambiente.

Su Marco Carta, comunque, nessuna dichiarazione dell’uomo e in realtà – a leggere le dichiarazioni dei testimoni – sembra che il cantante abbia solo assistito alla scena, senza esserne parte attiva. Questo a riprova del fatto che forse tanto clamore non era nemmeno necessario o non ci sarebbe stato se Marco non fosse stato presente nel locale.

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