Fuggono i cervelli, torna la Canalis“: così Lucignolo 2.0 ha intitolato il servizio dedicato al ritorno di Elisabetta Canalis in Italia andato in onda ieri sera su Italia 1 (e di cui abbiamo parlato nel nostro live). Titolo decisamente poco galante che non è piaciuto ai fans della Canalis che hanno riempito le sue bacheche social di messaggi di solidarietà e di commenti poco ripetibili sul programma ‘giovane’ di Italia 1, rete che presto la vedrà alla conduzione di Zelig 1 con Davide Paniate e Katia Follesa.

“Ragazzi ricevo un sacco di messaggi su Lucignolo di ieri..tranquilli, è appunto Lucignolo, no problem, è fatto così il programma, prendono in giro e massacrano con montaggi ad hoc.. Già lo sapevo!! Potevo non fermarmi e non rispondere mai ma non sarei stata io. Sono tornata per farvi ridere no? Spero di aver già iniziato ieri allora :-)) “

ha scritto, senza minimamente scomporsi, la showgirl/attrice/conduttrice su Twitter e WhoSay per tranquillizzare amici e parenti e per placare gli animi.

Certo è che il titolo del servizio realizzato e trasmesso da Lucignolo è solo la punta dell’iceberg: non solo è stato mandato in onda dopo ‘un filotto’ dedicato a baby squillo e ragazze doccia (e già la posizione in scaletta sarebbe discutibile), ma ha visto l’inviato di Videonews, che l’ha affettuosamente accolta al suo arrivo da Los Angeles, passare il tempo a ‘insinuare’, neanche tanto velatamente, il ‘fallimento’ della sua carriera professionale e ‘sentimentale’ oltreoceano.

“Ma come? Non eri andata a Hollywood per lavorare? E ora torni in Italia per lavorare? Ma che hai fatto in America finora?”

il tono dei ‘quesiti’ che hanno attraversato il pezzo, apertosi così:

“Avevamo lasciato Elisabetta Canalis negli Stati Uniti. Dopo la triste separazione da George Clooney aveva deciso di rimanere a Los Angeles e lanciare la sua ambiziosa carriera da attrice. Vabbè, l’inglese era da migliorare, ma lei si era impegnata: allenamenti tutti i giorni, la lotta israeliana, i corsi, le passeggiate con i cani, le feste benefiche e si era trovata pure il fidanzato americano. E poi? Cosa è successo? Elisabetta ha deciso di tornare in italia per condurre un programma. E Hollywood? I film, le colline, la vita da star? Che fine hanno fatto?”

E se ci aggiungiamo i sottotitoli apparsi in sovrimpressione durante il servizio, come “Era a Hollywood da gennaio 2012” o “Voleva sfondare a Hollywood”, l’impostazione del pezzo appare ancora più chiara. E per chi l’avesse perso vi rimandiamo alla clip su Videomediaset.

La Canalis non ha fatto una piega, regalando sorrisi e cercando di fare battute per uscirsene senza sbattere la porta in faccia a una trasmissione della sua stessa rete. L’unico reale tentennamento mi pare l’abbia avuto solo di fronte all’immancabile domanda “Ma George Clooney è gay?”. Di fronte a tanta originalità la pazienza della Canalis arriva a limiti molto pericolosi tanto da rispondere:

“‘mmazza, ma… Mi sa che come giornalista non ti andrà troppo bene. Mi sa che dovrai trovarti un altro lavoro….”.

Poteva finire qui e invece l’inseguimento ai danni della Canalis è continuato per tutto il pomeriggio, ‘scimmiottando’ uno dei pedinamenti tipici de Le Iene, di quelli che servono a mettere in imbarazzo i pedinati, ma che in fondo ieri ha finito per mettere in imbarazzo soltanto Lucignolo, almeno a mio modesto parere.

Ma Los Angeles è stata un’ottima scuola. Nonostante il tono fastidioso e pretenzioso, la Canalis ha dimostrato di essere ben consapevole, evidentemente più del simpaticissimo giornalista di Videonews, di essere un volto di Italia 1 e di avere a che fare con un programma che intercetta lo stesso target di Zelig One.

ribadisce Elisabetta su Twitter a conferma di una condotta da vera professionista di fronte a un pomeriggio di ‘inseguimenti’ tradottosi in 10 minuti di servizio talmente ‘ironico’ da rendere una seduta dal dentista decisamente più divertente.

Chapeau alla Canalis che batte Lucignolo 2-0, per cervello e per professionalità.

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