Morena Zapparoli, la vedova di Gianfanco Funari, è intervenuta a Domenica Live in merito al caso della tomba abbandonata del presentatore.

Il fatto che alla lapide manchi l’iscrizione dipenderebbe dal blocco dell’eredità, a causa di divergenze tra l’ex moglie e la figlia di Funari. Le spese del funerale, per questo, non sarebbero state ancora saldate:

“Io voglio spiegare come stanno le cose. Non è così semplice. Ci tengo subito a dire una cosa. Il funerale di Gianfranco l’ho dovuto organizzare da sola perché lui è morto di sabato, sua figlia è venuta a Milano il lunedì, per cui come tutti sanno bisogna provvedere nelle ore immediatamente successive. Io sono stata, possono testimoniarlo anche i Medici del San Raffaele, sempre a suo fianco, in terapia intensiva. I medici mi dicevano di andare a farmi una doccia e mangiare qualcosa, se no avrei rischiato di ammalarmi. Perché non c’è l’iscrizione? L’impresa di pompe funebre avrebbe dovuto mettere anche l’iscrizione, non l’ha messa – giustamente – perché non è stata pagata”.

Morena si è, quindi, impegnata a coprire le spese anche da domani, immediatamente dopo aver preso parte all’eredità:

“Io sono pronta domani mattina a pagare queste spese e posso farlo soltanto ora, perché soltanto ora è stata aperta la successione. C’erano delle divergenze con la co-erede. C’è la mia firma sul conto congiunto, ma se manca quella della figlia le spese non possono essere pagate. Questo è l’unico motivo per cui non c’è l’epigrafe sulla lastra. 18.000 euro sono il costo dell’intero funerale non pagato, io tutti questi soldi non ce li ho. Ecco il motivo per cui non c’è la lapide. Se si fosse trattato di 300 euro ce li avrei messi anche di tasca mia, ma mi hanno detto: ‘Signora, se voi non coprite le spese non facciamo l’iscrizione sulla lapide’. E io non posso farla fare a un’altra impresa. Per questo io dico alla figlia, ora che è stata aperta la successione copriamo queste spese. Questi soldi erano di Gianfranco, per cui bisogna pagare i suoi funerali prima di tutto”.

Secondo la Zapparoli, Funari e la figlia si erano molto allontanati negli anni precedenti alla sua morte:

“Tra Gianfranco e Carlotta non c’erano buoni rapporti. Io stesso gli dicevo di recuperare questo rapporto, non è bello stare lontano da una figlia. Io e lei non abbiamo mai avuto rapporti”.

A discapito di chi ha rinfacciato a Morena di non portare neanche i fiori alla tomba dell’ex marito, pronta è stata la sua risposta:

“Io ci vado al cimitero. Ci sono andata i primi anni anche due volte a settimana a portare fiori freschi. Allora la telecamera non c’era, c’è da quando abbiamo messo i fiori di seta. Purtroppo la telecamera ci è andata soltanto quando hanno scritto ‘moglie, vergognati'”.

Per il resto la Zapparoli ha smentito di essere una vedova allegra che naviga nell’oro:

“Io ricevo una pensione di reversibilità che ammonta a 300 euro al mese. Chiederò un finanziamento per il funerale. Io non so perché la gente non mi creda. L’eredità è fatta di una casa, di una macchina, alcuni mobili e alcuni quadri. Sapevo che i soldi ci sarebbero stati per pagare il funerale, se la successione si fosse aperta. Io Gianfranco Funari non vado a metterlo in un cimitero qualsiasi”.

Peccato che anche il pubblico in studio della D’Urso abbia borbottato, dimostrando di non credere alla Zapparoli. E la stessa Barbarella si è chiesta come sia possibile, dopo tanto tempo dalla morte, non aver garantito un’epigrafe funebre degna del grande Gianfranco Funari.

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