Mettiamola così: Mark Wahlberg non ha preso molto bene una dichiarazione attribuita a Tom Cruise secondo cui la star di Mission Impossible, nel corso di una deposizione processuale, avrebbe paragonato il proprio lavoro a quello dei militari di stanza in Afghanistan. Un portavoce di Cruise ha precisato che le parole del suo assistito sono state estrapolate dal contesto e, una volta tanto, potrebbe essere andata veramente così. Ma prima leggiamo quanto affermato dal collega in seguito ad una recente proiezione del suo ultimo film Lone Survivor, in cui Wahlberg recita al fianco di Taylor Kitsch, Emile Hirsch ed Eric Bana.

Poi ci sono gli attori che dicono: “Oh say, ho eseguito un’esercitazione dei SEAL [le teste di cuoio americane, ndr]”. Non me ne frega un cazzo di quello che hai fatto. E quelli che dicono che il loro lavoro è stato difficile quanto quello di un militare? Ma come cazzo osi dire una cosa del genere mentre passi due ore seduto a farti truccare? Non mi frega un cazzo se ti rompi il culo. Alla fine della giornata puoi tornare a casa, puoi tornare alla tua camera d’albergo. Puoi ordinarti un cazzo di pollo.

La reazione di Mark Wahlberg è comprensibile, ma se le fonti di TMZ la contano giusta, Tom Cruise non avrebbe mai paragonato l’essere un divo di Hollywood al fare la guerra. Il fraintendimento è nato durante la deposizione rilasciata dall’ex marito di Katie Holmes nel corso della causa da lui intentata contro due pubblicazioni.

L’avvocato del divo aveva paragonato i mesi di lontananza dalla figlia Suri ai lunghi periodi che i militari trascorrono nel paese in cui sono di stanza. Nel commentare quest’argomento, Tom, di fronte all’interrogativo posto dall’avvocato della difesa se considerasse il suo lavoro uguale a quello di un soldato, ha risposto sbuffando un “andiamo”, come a dire: “È evidente che non sia così”. Ma provateci voi a spiegarlo ad un tipo come Mark Wahlberg.

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