Vanity Fair in edicola da domani dedica questa settimana la copertina a Laura Pausini, che si prepara al grande ritorno nel mondo della musica. Impossibile, nell’intervista concessa al settimanale, non parlare della nascita della piccola Paola, che oggi ha nove mesi. Anche perché, come racconta la cantante, il suo arrivo è stato una vera sorpresa, quasi un miracolo, visti i problemi che la affliggevano:

È stata una grande sorpresa anche per me. Sinceramente – oggi posso ammetterlo – non pensavo più di poter rimanere incinta senza aiuti: da anni non usavo precauzioni, e non era successo niente. Tra l’altro avevo scoperto di avere un problema, ed ero convinta di dovermi operare. Avevo programmato di farlo una volta completato il tour, invece Paola mi ha anticipato. Ha deciso lei quando arrivare, si è attaccata nell’unico punto possibile. Una specie di miracolo.

Anche per questo, quando ha scoperto di essere incinta, il primo sentimento provato è stata tanta paura:

Che stava succedendo qualcosa l’ho capito sul palco, a Perugia. Me ne sono accorta dal respiro: sentivo il bisogno di riprendere il fiato tra una canzone e l’altra. Ma chi pensava di essere incinta, dopo tanto tempo? Quando ho fatto il test mi è venuto un colpo. Ho avuto paura.

Paura non solo per la sua salute, vista la gravidanza a rischio, ma soprattutto di mettere in difficoltà le tante persone che con lei lavorano da tempo:

Vista la mia situazione, sapevo che avrei dovuto stare a riposo. Ma c’erano ancora parecchie date, e tutte sold out. Fermarmi era impensabile: ne avrebbe risentito il lavoro di troppe persone, e il benessere di troppe famiglie. Non volevo dire di essere incinta, perché la mia era una gravidanza a rischio.

Racconta anche che il parto è avvenuto con il cesareo, a Bologna, e che la sua bambina è nata con il sottofondo musicale da lei personalmente scelto per l’occasione:

No: nella mia situazione era consigliato il cesareo, e io, che ho da sempre paura del dolore, francamente ero sollevata. Ho partorito in una struttura pubblica, l’Ospedale Maggiore di Bologna, dove sono nati i miei nipoti, e dove lavorano i miei ginecologi. Paola è uscita mentre Janet Jackson cantava Again… [L’accompagnamento musicale] Si può, non lo sa? Avevo preparato una playlist, una dozzina di canzoni scelte tra quelle che mi piacerebbe fossero le preferite della bambina. Avrei voluto che nascesse durante la mia Celeste. Ma già al primo brano, Again appunto, l’ho sentita piangere. Tutti pezzi romantici: Morricone, Elisa, Giorgia, Gloria Estefan, Etta James…

E per il momento, pensando al futuro della sua piccolina, ha solo una certezza: non vorrebbe che diventasse una cantante, un mestiere che potrebbe regalarle sì soddisfazioni, ma che potrebbe anche ‘massacrarla’ con i continui paragoni con la mamma famosa. Certo, per preoccuparsi di questo ha ancora tantissimo tempo.

Fonte | Vanity Fair

Laura Pausini in copertina su Vanity Fair

Laura Pausini in copertina su Vanity Fair

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Dichiarazioni e interviste Leggi tutto