“Basta figli di, amici di, fratelli di”. Queste le ultime parole famose uscite dalla bocca di Lapo Elkann, che sa sempre come far parlare di lui. Alzi la mano chi non ha sorriso e non ha pensato “Se lo dici tu”, ascoltando le parole del nipote di Giovanni Agnelli, intervistato da Repubblica.it durante una convention a Milano sul “Made in Italy”.

L’argomento è quello delle difficoltà di fare impresa nel nostro Paese, e Lapo su questo ha le idee molto chiare: in Italia non si sa cosa sia la meritocrazia e bisogna far qualcosa per cambiare:

Noi imprenditori, noi italiani, e gli italiani indipendenti come me, che vogliono vedere il Paese crescere nella giusta direzione, con dei giusti principi, con delle giuste morali e con etica. E con etica intendo un Paese dove viene premiato chi ha le capacità e non chi è amico di, fratello di o figlio di.

Poco importa che lui sia, oltre che nipote di Giovanni Agnelli, figlio di Margherita Agnelli, fratello di John Elkann, e amico dell’Italia che conta. Lapo è certo di essersi guadagnato tutto ciò che ha, con sacrifici e impegno, scalino dopo scalino:

C’è chi può attaccarmi dicendo che io sono nipote di, fratello di. Io ogni giorno lotto come imprenditore. Poi che io sia partito da un scalino di privilegio, non lo nego. Quello che conta nella vita è che se tu parti da uno scalino, quanti ne scali dopo, come li scali. Perché scalirli è un conto, ma se li scali con correttezza, etica e bontà è solo un pregio.

Il suo ragionamento, almeno questa volta, non fa una piega. Certo è che dipende molto anche da quali scale uno si trova a salire: c’è chi può partire dallo scalino di un pollaio, chi da quello di un castello. E lì la differenza si nota.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Dichiarazioni e interviste Leggi tutto